Toscana
Scuola, gli alunni ci sono i prof no
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Alunni delle medie durante il primo giorno di scuola Decine di cattedre scoperte e lezioni a singhiozzo in alcuni istituti
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PORTOFERRAIO. Poco più di una settimana dall'inizio del nuovo anno scolastico e ancora molte cattedre risultano scoperte. Niente rientri pomeridiani, slitta l'avvio della mensa e per ora non è neppure possibile fare lezione secondo gli orari regolari. Il motivo? Mancano gli insegnanti. Un quadro "preoccupante" che investe tutte le scuole di primo e di secondo grado dell'isola. Mancano ancora diversi docenti da assegnare nelle rispettive sedi. Senza contare le difficoltà che la macchina organizzativa dell'istruzione pubblica elbana incontrerà inevitabilmente quest'anno con la drastica diminuzione di personale amministrativo e custodi nelle singole realtà dell'isola. Minore personale significa maggior peso e impegno per coloro che invece restano. «Questa situazione è solo l'inizio - dice un rappresentante della Cisl del comprensorio Elba-Val di Cornia - La tendenza continuerà con ulteriori riduzioni anche il prossimo anno. Il tutto per contenere la spesa pubblica e per votarsi al risparmio. Nessuno mette in dubbio le difficoltà oggettive che ci sono, però non si può operare con tagli così vistosi in realtà così disagiate come sono le scuole sulle piccole isole». La risposta invece che arriva dai quattro dirigenti scolastici che hanno responsabilità sui plessi elbani è immediata. «Non siamo rimasti alla finestra a guardare - dice Lorella Di Biagio, responsabile degli istituti comprensivi di Porto Azzurro e Marina di Campo, quando non molti anni fa su questi medesimi uffici operavano tre presidi e un direttore didattico - Proprio ieri abbiamo mandato gli ultimi telegrammi per le nomine a tempo determinato di docenti da assegnare sulle cattedre scoperte. La situazione devo ammettere è abbastanza seria, perché ho molte classi, dall'infanzia, alla scuola primaria, alla media su cui, a tutt'oggi, non c'è nessuno. Il quadro generale dovrebbe migliorare con l'inizio della prossima settimana, quando arriveranno le risposte ai telegrammi inviati. Solo allora potremo fare il quadro della situazione». A quasi una settimana dall'inizio regolare, dunque, sia a Porto Azzurro, sia a Marina di Campo si viaggia a orario provvisorio e neppure completo rispetto alle previsioni: le classi organizzate a tempo lungo (comprende le lezioni anche nel pomeriggio) e a tempo prolungato alle medie (sono previsti almeno due rientri pomeridiani) stanno funzionando solo con le lezioni della mattina. Nei comprensivi di Portoferraio e Marciana Marina (prima operavano due direttori didattici e due presidi, oggi invece un solo dirigente) la situazione appare quasi normale, considerato che, soprattutto a Portoferraio, sono utilizzati docenti di ruolo. «Ci stiamo attivando - dice il dirigente scolastico Paola Berti - nel nominare i supplenti, per dare una risposta ai genitori degli alunni. Mancano ancora i docenti nel sostegno che è quello maggiormente penalizzato dalla manovra; ma anche qui ci impegneremo nell'affrontare dignitosamente l'anno scolastico che si è appena aperto». L'aspetto dell'insularità è invece avvertito con più evidenza all'Itcg Cerboni dove insegnano diversi professori pendolari; tuttavia è la scuola superiore che garantisce all'utenza maggiore stabilità dall'alto dei suoi 530 alunni frequentanti. All'Isis Foresi nei licei la situazione si sta normalizzando. «All'alberghiero - conclude il dirigente Maria Grazia Battaglini - mancano docenti; ma abbiamo già provveduto alle nomine di supplenti». I corsi che ieri figuravano essere ancora scoperti risultavano essere quelli di sala e cucina. «Anche noi contiamo di normalizzare il quadro con la settimana entrante».
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