Il Tirreno

«L'ospedale? E' come un carciofo»

Antonella Danesi
La sala del De Laugier durante il consiglio comunale aperto sulla sanità
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La sala del De Laugier durante il consiglio comunale aperto sulla sanità

Tribunale del malato: è stato smantellato a pezzi

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 PORTOFERRAIO. «La sanità elbana? E' come un carciofo: foglia dopo foglia c'è rimasto ben poco». Un'immagine colorita quella utilizzata da Viliano Rossi, portavoce del Tribunale dei Diritti del Malato, che ha voluto dire la sua sulla situazione sanitaria elbana al consiglio comunale aperto convocato due giorni fa a Portoferraio. «Non abbiamo più niente - ha detto - e se oggi la sanità ha problemi, è anche colpa dei sindaci». E proprio ai sindaci, all'assessore regionale e ai vertici Asl, Yuri Tiberto consigliere campese, ha fatto una proposta per risolvere una delle questioni più importanti: quella del personale. «E' possibile - ha suggerito - cercare di formare professionisti con i nostri giovani elbani, in modo che possano restare a lavorare qui?». La carenza di personale è solo una delle questioni in ballo. E tutte, secondo Massimo Ferrucci di Fials, a causa di una mancanza di programmazione dell'azienda «che da anni - da detto - non approva piani aziendali locali». Il sindacalista è andato giù duro su molti degli aspetti critici del sistema citando il caso del nuovo reparto di dialisi «dove mancano - ha detto - l'uscita di sicurezza e la scala antincendio». Sotto gli occhi di tutti, poi, le carenze dell'emergenza-urgenza, come hanno sottolineato molti dei cittadini intervenuti.  Abbattimento dei tempi delle liste di attesa e facilitazioni economiche per chi deve spostarsi sul continente ma anche un miglioramento e potenziamento degli interventi sono state alla base delle richieste presentate dal Comitato Elba Sanità, che pur condividendo il contenuto del documento che gli otto sindaci hanno sottoscritto, ha voluto sottolineare le criticità che hanno rilevato in questi mesi di attività.  Per la prima volta due giorni fa il territorio si è confrontato, pur dopo mille difficoltà, su una delle questioni di cui da anni si parla senza riuscire a risolvere niente. «Dobbiamo costruire un modello di sanità insulare» ha suggerito Roberto Peria, sindaco di Portoferraio, anche partendo da una politica di sistema come sottolineato dal responsabile dell'Asl all'Elba Massimo Scelza. «E' vero che manca il personale - ha affermato - ma è pur vero che non c'è una razionale utilizzazione di quello che c'è. Molte criticità sono risolvibili».

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