Il Tirreno

Oggi l’anniversario della tragedia: 330 le vittime dell’affondamento

Una fiction sullo Sgarallino

Il piroscafo Sgarallino
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Il piroscafo Sgarallino

Sarà girata sull'isola con il contributo dei Comuni

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 PORTOFERRAIO. Da 67 anni è adagiato a 66 metri di profondità sui fondali tra Nisporto e Nisportino, spezzato da due enormi squarci nella stiva provocati dai siluri lanciati da un sommergibile inglese. La tragedia dello Sgarallino, il più drammatico episodio di siluramento di una nave passeggeri avvenuto nelle acque italiane nella seconda guerra mondiale.  Era il 22 settembre del 1943. Nel 2003 il relitto fu raggiunto in immersione dai sub di un comitato di documentazione e onoranza promosso da varie entità pubbliche e private, fra le quali i Comuni di Piombino e Portoferraio e la Lega Navale di Piombino. Sul fondale fu posta una targa commemorativa delle vittime. Persero la vita 330 persone: militari che stavano rientrando a casa, donne, bambini, padri di famiglia. Solo 4 i superstiti. A distanza di 67 anni oggi una nuova iniziativa per ricordare quella tragedia: una docu-fiction cinematografica che intende far luce su questa pagina buia della storia dell'Elba, chiarire i molti aspetti ancora controversi sull'affondamento del piroscafo, e allo stesso tempo, rendere giustizia postuma a chi perse la vita quel giorno. Il progetto è coordinato da Senio Bonini, giornalista portoferraiese del Tg2, che insieme alla casa di produzione 1 + 1 Film di Fabio Maiorino (già regista della fiction Un posto al sole di Rai3), intende realizzare il documentario della durata di circa un'ora, con ricostruzioni filmate degli ambienti e dei protagonisti di quelle drammatiche ore, le interviste con storici italiani e stranieri, le testimonianze dei familiari delle vittime e i racconti di chi vide con i propri occhi l'esplosione del postale. Fatti che verranno ricostruiti grazie anche alla ricerca storiografica negli archivi nazionali inglesi e tedeschi, grafici in 3D, foto e filmati d'epoca dell'Istituto Luce, nonché grazie alle nuove riprese subacquee del relitto dell'Andrea Sgarallino che verranno effettuate nei prossimi mesi.  Non solo. C'è anche una scoperta dell'ultima ora a rendere il progetto più intrigante: il rinvenimento, negli archivi della Guardia Costiera di Roma di un faldone Sgarallino con documenti inediti come l'elenco ufficiale dei passeggeri a bordo, il ruolo equipaggio, le comunicazioni che hanno scandito quegli ultimi cruciali istanti.  Il progetto è stato sposato da tutte le amministrazioni comunali dell'Elba che hanno deciso di sostenerlo finanziariamente. Capofila dell'iniziativa sarà il Comune di Portoferraio. Ma anche l'Apt, e alcuni privati come Acqua dell'Elba, Nocentini Group e Banca dell'Elba, così come la Regione Toscana che darà il suo patrocinio. Le riprese, che coinvolgeranno anche attori elbani, e in particolar modo la Nuova Compagnia Riese, inizieranno nei prossimi mesi. L'obiettivo è quello di presentare il documentario per l'estate 2011.

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