Attenzione
Indagini dei carabinieri dopo il pestaggio di una coppia di fidanzati in piazza Bovio
Identificati i sei giovani bulli
Cecilia Cecchi
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I due fidanzati vittime del pestaggio Francesca Pilo e Tiziano Ticciati Il Comune cerca finanziamenti per le telecamere di vigilanza
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PIOMBINO. Identificati tutti e sei gli aggressori che sabato sera hanno preso a botte una coppia di coetanei in piazza Bovio. Regolamento di conti, erano da poco passate le 22, tra ragazzi di 18-20 anni. Adesso al comando compagnia carabinieri di Piombino si stanno ascoltando i molti testimoni del fatto. Una volta conclusa l'inchiesta sarà l'autorità giudiziaria a stabilire quali passi dovranno essere fatti. E al momento è difficile sentir parlare di sicurezza in città. Quando nella sola serata di sabato scorso c'è stato questo pestaggio in pieno passeggio serale e solo un po' più tardi - alle 22.30 - il drammatico tentativo di rapina in un ristorante di Riotorto (il gestore è rimasto gravemente ferito da colpi di arma da fuoco). Col comando compagnia carabinieri impegnato a coprire ambedue le emergenze. Ieri i due giovani Francesca Pilo, 19 anni e Tiziano Ticciati, 18, sono stati visitati di nuovo dai medici. Per Tiziano si parla di una prognosi di 30 giorni: oltre al setto nasale rotto, all'ematoma facciale e alle lesioni alla retina dell'occhio destro, dolori alle costole per un grave ematoma interno. «Un'esperienza terribile - dice Francesca - ma dopo la pubblicazione sul giornale abbiamo sentito più vicina la città, alcune persone ci hanno fermato in strada o ci hanno contattato su facebook». Sì perché si sono trovati soli, in mezzo a una scarica di botte, in una piazza affollatissima. «È vero - commenta Elisa Murzi, assessore alla sicurezza - incomprensibile che nessuno sia intervenuto per un paese come il nostro dove per primi i cittadini devono essere quelli che tutelano i propri diritti e quelli degli altri. Oltre tutto erano coinvolti tutti ragazzi di un'età ancora adolescenziale. Questa è cattiva educazione - aggiunge - bullismo giovanile che se non corretto in modo efficace, nel tempo potrebbe diventare un problema di sicurezza. Nell'incontro col prefetto (in agosto a Livorno) abbiamo avuto rassicurazione di massima attenzione al nostro territorio e alle problematiche emerse di recente. È stata sottolineata la volontà di mantenere e rafforzare la collaborazione con le altre forze dell'ordine». Perché i vigili urbani ci sono tutti i giorni, ma dalle 7 alle 20. «E in inverno in alcuni fine settimana fino alle 24 - ricorda Murzi - In estate sempre fino alle 24, e quando ci sono iniziative di turno per gran parte della notte. Ma non si può pensare che il controllo fatto sia dall'operatore che attraverso le telecamere (valide, a volte, contro i vandalismi) sia efficace se la cittadinanza non partecipa». Intanto, anche in accordo con la prefettura, il Comune cerca nuovi finanziamenti ministeriali e dall'Unione europea per il posizionamento di altre videocamere per la vigilanza in città.
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