Il Tirreno

Aeroporto, è allarme rosso per i bilanci

Stefano Taglione

Senza continuità territoriale aumentano i debiti della società

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 MARINA DI CAMPO. Ancora nessuna certezza sulla continuità territoriale. L'Ente nazionale per l'aviazione civile (Enac) fa sapere che «a breve il verbale della commissione di gara verrà trasmesso al Ministero dei Trasporti e alla Regione i quali, insieme ad Enac, dovranno successivamente valutare la procedura da intraprendere». Non c'è quindi alcuna certezza sull'evolversi della situazione, nonostante le istituzioni locali siano pronte a farsi sentire con governo e Regione. Sta di fatto che senza continuità territoriale si profilerebbero tempi durissimi per l'aeroporto campese. «E' un introito che verrebbe a mancare - conferma Vincenzo Puliti, amministratore unico di AlaToscana, la società partecipata dalla Regione Toscana che gestisce lo scalo - e ci troveremmo ad affrontare difficoltà economiche ben superiori a quelle attuali. A fine anno presenteremo il bilancio alla Regione, il principale azionista della società aeroportuale, che deciderà come muoversi in base al debito accumulato. Per adesso stiamo cercando di consolidare il debito rivolgendoci alle banche in modo da poter guardare con più serenità al futuro».  In ogni caso il rischio di chiusura paventato dai tagli ministeriali, oggi come in precedenza, sembrerebbe abbastanza remoto. «E' una preoccupazione al momento infondata - continua Puliti - in quanto finora siamo andati avanti senza continuità territoriale e continueremo certamente a farlo. Sono due cose completamente distinte. Tuttavia, la mancanza di queste tratte in convenzione metterebbe a serio rischio lo sviluppo di tutto lo scalo, che rimarrebbe allo stato attuale».

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