Il Tirreno

Pestato da un gruppo di bulli

Cecilia Cecchi
Palazzo Appiani
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Palazzo Appiani

Dopo le offese alla fidanzata calci e pugni al ragazzo

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 PIOMBINO. Aggressione in piena regola ai danni di una coppia di fidanzati - la sera di sabato - davanti a Palazzo Appiani. Preso di mira un 18enne, rimasto ferito, sanguinante, a terra dopo l'assalto. Tutto nell'ora del passeggio serale (erano da poco passate le 22). Complice la bella serata, in piazza Bovio di gente ce n'era davvero tanta. E di gruppi di ragazzi lì se ne trovano sempre, a volte già alticci per i troppi aperitivi, birre e superalcolici.  Dopo aver cenato in un ristorante del centro storico in compagnia di amici - per festeggiare i 18 anni del giovane, principale vittima dell'aggressione - i due ragazzi hanno raggiunto piazza Bovio. «Facevamo una passeggiata - racconta la fidanzata, 19 anni - Eravamo all'inizio della piazza a parlare del più e del meno e a scherzare con dei palloncini portati dal compleanno».  «A quel punto ci è passato vicino questo gruppo, quasi tutti coetanei...». Sono partite le prime frasi provocatorie.  Era già accaduto più volte, nel recente passato, ma senza risvolti violenti come sabato sera. «Mi dicevano "... come sei grassa... brutta" - prosegue - io ho cercato di evitare il peggio e invitavo tutti a stare tranquilli». Finché un'altra voce si è fatta sentire, con ingiurie pesanti. «Poi sono arrivati i primi spintoni - dice la ragazza - e qualcuno ha tirato una bottiglia di birra in faccia al mio ragazzo». A seguire sul giovane sono piovuti pugni da tutto il gruppo. «Saranno stati almeno sette-otto - spiega - Il mio fidanzato è stato trascinato per la maglia in mezzo alla strada e qui hanno continuato ad infierire su di lui anche se era ormai a terra dolorante e non si poteva difendere. Calci e pugni in tutte le parti del corpo...». Piazza piena di gente, tanti "amici" intorno, ma nessuno è intervenuto.  «Mi sono buttata addosso al mio ragazzo nel tentativo di difenderlo - sottolinea - ma sono stata colpita anch'io con una pedata al fianco... finché un signore che non conosco e che forse non è neppure di qui è riuscito a trattenere quelli che ci picchiavano. Il gruppo di aggressori si è sciolto e in diversi sono andati verso corso Italia». Attimi concitati, intanto era partita la richiesta di soccorso al 118 e al 112.  Il 18enne a terra, pestato a sangue. La fidanzata vicino a lui che continuava a gridare chiedendo aiuto. È arrivata l'ambulanza della Misericordia e li ha accompagnati a Villamarina. Quando ormai i giovani non c'erano più è arrivata la pattuglia dei carabinieri.  Dopo le prime cure, i medici del pronto soccorso hanno fatto la diagnosi: il ragazzo ha riportato la rottura del setto nasale con rischio di danni alla retina, più molte contusioni e un vasto ematoma facciale. Varie ecchimosi per la fidanzata, tenuta sotto controllo dal medico di famiglia.  Nella denuncia fatta ai carabinieri la coppia non ha mancato di dare indicazioni che si spera serviranno a risalire alla maggior parte dei coetanei coinvolti nell'aggressione.  Le due famiglie si sono affidate agli studi legali piombinesi Spina e Napoleoni e sperano che - anche grazie all'utilizzo delle telecamere che regolamentano l'accesso alla zona a traffico limitato - si possa stabilire l'identità di tutti i ragazzi coinvolti.

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