Il Tirreno

Aeroporto, ancora fumata nera

Stefano Taglione
La pista dello scalo della Pila a Marina di Campo, recentemente ristrutturata ma fino ad oggi utilizzata solo da pochi aerei di linea
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La pista dello scalo della Pila a Marina di Campo, recentemente ristrutturata ma fino ad oggi utilizzata solo da pochi aerei di linea

Bocciate le tre offerte sul bando per la continuità

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 CAMPO NELL'ELBA. Si allontanano i tanto attesi voli low cost per Pisa e Firenze. Ieri, presso la sede dell'Enac, sono state aperte le buste relative alla continuità territoriale e pare che nessuna delle tre compagnie interessate fosse in possesso dei requisiti minimi per partecipare al bando.  Una sorta di autogol che mette a serio rischio il servizio finanziato dal Ministero dei Trasporti e che sembra il replay di quanto già visto l'anno passato: asta deserta e nessun decollo. Stavolta, a differenza del 2009, sembrava che il bando fosse più interessante per le compagnie e che quindi potessero finalmente partire i collegamenti a basso costo, tanto più che lo scalo elbano era stato oggetto di lavori di riqualificazione fatti in tutta fretta proprio per poter attivare in tempo il servizio. Ma ad oggi non è successo niente di tutto ciò. Pare che nessuna fra Silver Air, Gan Aviation e la terza aerolinea in gara, potesse realmente partecipare al bando.  A questo punto non è chiaro come Enac e Ministero dei Trasporti decidano di procedere. L'ipotesi più accreditata è che si riparta da zero con una conferenza dei servizi e la successiva riproposizione del bando. «Sarebbe una vera beffa», afferma Lorenzo Baldetti, assessore all'aeroporto del Comune di Campo nell'Elba. «In caso l'asta venga dichiarata nuovamente deserta ci attiveremo urgentemente con la Regione per riconvocare la Conferenza dei Servizi e cercare di partire con l'avvio della stagione estiva. Dobbiamo essere aiutati anche dagli altri Comuni, con cui nel caso ci confronteremo il prima possibile».  «Di fronte a uno scenario di questo tipo - afferma Claudio Della Lucia, vicepresidente di Elbafly - occorre la massima coesione da parte di tutte le istituzioni perché si riducano al minimo i tempi morti della gara. Sarebbe grave far partire la prossima stagione turistica senza la continuità. Resto convinto che la continuità non sia l'unico fattore per lo sviluppo dello scalo. Per questo ritengo indispensabile la convocazione di un tavolo di trattative tra enti locali, Provincia, Regione e aeroporto per stabilire qual'è la strategia di promozione per lo scalo, come si porta avanti e chi se ne fa carico».  Senza continuità rimane il rischio che si fermino tutti i prossimi progetti di riqualificazione dell'aeroporto di Marina di Campo. «Siamo in continue difficoltà economiche - dice Vincenzo Puliti, amministratore unico di AlaToscana, la società che gestisce l'aeroporto "Teseo Tesei" di Marina di Campo - e la seconda tranche di lavori è seriamente a rischio perché è subordinata ai fondi regionali, che mancano. Stiamo chiedendo aiuto alle banche per consolidare il debito e l'eventuale tramonto della continuità territoriale non sarebbe certo d'aiuto. Per adesso alcune gare, come quella per il radiofaro, sono in stand by». In caso di ulteriore asta deserta si annuncerebbero tempi duri per l'aeroporto campese.

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