Il Tirreno

Stagione di caccia, pronti, via

La caccia è consentita con l’uso del cane
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La caccia è consentita con l’uso del cane

Fagiani e pernici per questa prima giornata della stagione venatoria

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PIOMBINO. Prima giornata - oggi - della stagione venatoria 2010/2011. Attesa e tradizione per i cacciatori il cui numero non è in crescita ma presenta sempre una consistente realtà. Dopo le due preaperture "alle tortore" che non tutti hanno frequentato, oggi pochissimi e solo per ragioni di forza maggiore diserteranno.«Quest'anno la caccia è regolamentata dalla nuova legge regionale approvata in febbrario» ricorda Albino Canneri, presidente Arci Caccia. «Voluta unitariamente - aggiunge - dai vari soggetti interessati alla gestione della fauna selvatica e del territorio. Molte sono le novità per cui - ricorda Albino Canneri - consigliamo di aggiornarsi alle varie associazioni. Nel nostro territorio l'Atc Li 9 ha immesso prima del 15 agosto 291 fagiani di cui circa un centinaio prodotti e allevati nella voliera di Fiorentina, 44 pernici e solo una coppia di lepri. La produzione di lepri a differenza degli altri anni non è stata positiva. I piccoli sono stati predati da gatti randagi e rapaci diurni e notturni. Gli animali immessi però - prosegue Canneri - hanno dimostrato di essere di ottima qualità con una buona e capillare distribuzione sul territorio. Auguro a tutti i cacciatori una buona stagione, raccomando massimo rispetto delle regole e nel rapporto con gli altri soggetti interessati alla caccia». «L'apertura - sottolinea Giancarlo Pallanti presidente Federcaccia - per sentito dire da chi ha allenato i cani non garantirà molti incontri. Ci sono però un po' di lepri e fagiani. Resta il problema - ricorda Pallanti - dello scarso territorio a disposizione dei cacciatori. In bocca al lupo a tutti e massimo rispetto delle regole. Siamo in casa di altri, educazione e comportamento sono importanti. Devono essere una costante della nostra giornata di caccia per non farci criticare di avere modi non corretti». «Quest'anno c'è la nuova legge regionale. Permette un po' più di libertà. Dal primo ottobre non si dovrà più telefonare per usufruire delle 20 giornate di mobilità in altre Atc. La nostra richiesta è stata accettata. Un po' di delusione - prosegue Alessandro Fulcheris presidente regionale Libera Caccia - perché interessa soltanto la caccia da appostamenti. Continuerà però il nostro impegno per chiedere anche la vagante alla migratoria. Per la stanziale Davide Gori, membro nell'Atc per la Libera Caccia mi sottolinea che il lavoro di ripopolamento è stato fatto bene. Va segnalato. La scarsità del territorio e i molti campi coltivati a poponi e cocomeri non hanno permesso, una volta raccolti, di offrire un ambiente ospitale per la permanenza dei selvatici. Anche le zone dei fiumi e fossi sono stati ripuliti e l'habitat ne ha molto risentito. Auguri a tutti. Attenzione alle regole, cacciare in modo corretto, raccogliere i bossoli sono gli inviti che come sempre dobbiamo seguire perché questa nostra passione non porti a farci criticare».

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