Attenzione
Il Comune di Portoferraio cerca di mettere ordine e dare impulso alle attività produttive
Più spazi per le piccole imprese
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Veduta aerea della zona delle Antiche Saline dove troverà collocazione unarea artigianale Previsti insediamenti a Carpani, agli Orti e alle Antiche Saline
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PORTOFERRAIO. Aree a ridosso di Carpani e degli Orti, alcune zona nelle pertinenze del bacino della Madonnina ed altri terreni anche nella zona delle Antiche Saline. E' qui, come annuncia il sindaco di Portoferraio, Roberto Peria, che potranno essere previsti nuovi insediamenti di tipo artigianale nell'ambito della variante gestionale al regolamento urbanistico. Una serie di previsioni con le quali, sostanzialmente, il Comune chiude il cerchio in termini di dotazione della strumentazione urbanistica. Il tutto a supporto dello sviluppo economico, produttivo e occupazionale. «Siamo partiti con la variante alberghiera - spiega l'assessore all'urbanistica, Alessandro Mazzei - attraverso la quale incentiviamo la qualificazione, in termini di servizi, delle strutture presenti sul territorio. E abbiamo previsto una variante agricola, per il potenziamento e la valorizzazione delle aziende che operano nel settore della produzione agricola, l'enogastronomia e l'agriturismo. Adesso pensiamo alle attività artigianali e industriali nell'ottica di un rafforzamento dell'economia locale attraverso l'aumento di opportunità occupazionali». La variante coglie alcuni aspetti critici del precedente regolamento urbanistico «dove le possibilità di interventi in ambito artigianale - spiega Mazzei - non sono state recepite appieno». Dunque una revisione delle previsioni per venire incontro alla reale richiesta delle imprese emersa anche nei ripetuti confronti con le associazioni di categoria. Una richiesta relativa non solo a nuovi spazi produttivi, ma anche alla possibilità - per quelle realtà artigianali o industriali inserite in contesti ormai a vocazione residenziale o turistica - di ricollocazioni delle proprie aziende, magari sfruttando spazi più idonei. Un ragionamento valido non solo per il privato ma anche per il pubblico. E' il caso del deposito di Esa al Carburo destinato a traslocare in una zona dove, eventuali cattivi odori, non creino problemi ai cittadini residenti. «In questo ragionamento - spiega Mazzei - rientra anche la necessità di andare a ragionare, per l'area portuale e quindi al di fuori del contesto di questa variante gestionale, di una piattaforma logistica per le merci e per le imprese. Ne stiamo discutendo nell'ambito della variante sulla portualità che rappresenta una delle scelte fondamentali per il futuro della città rispetto alla quale è indispensabile il coinvolgimento dei vari soggetti: dalle associazioni, alle imprese, ai singoli cittadini».
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