Sicurezza
Tiemme, sindacati verso lo sciopero
Luca Centini
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Il capolinea dei bus in via Leonardo da Vinci Rotte le trattative sui contratti della nuova compagnia
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PIOMBINO. Nuova Tiemme, sindacati verso lo sciopero. Ieri i vertici della nuova azienda di trasporti, in cui sono convogliate le società Atm Piombino, Rama Grosseto, Train Siena e Lfi Arezzo, hanno incontrato le organizzazioni sindacali per sbloccare la complicata trattativa per armonizzare gli istituti contrattuali dei dipendenti delle quattro società madri. Il confronto, che si è tenuto a Siena nella sede della Train, è iniziato alle 9 ed è terminato alle 16. Ma l'esito, per l'ennesima volta, si è risolto in un nulla di fatto. Le posizioni dell'azienda e delle organizzazioni sindacali restano lontane su temi chiave, tra cui il mantenimento degli attuali livelli di occupazione, il doppio regime contrattuale tra vecchi e nuovi assunti, le mancate garanzie di ricollocazione dei non idonei. Neanche lo spirgalio per i lavoratori di Piombino, che hanno ottenuto la proroga dell'accordo sulla produttività, ha portato all'intesa. L'ennesima fumata nera avvicina, quindi, lo scenario di lotta. A giorni i sindacati e l'azienda saranno convocati dal Prefetto di Arezzo, dove è registrata la sede della newco Tiemme, per tentare una mediazione in extremis. Se le parti non dovessero giungere a una sintesi neanche in quella sede, i sindacati si rivolgeranmno alla commissione di garanzia per richiedere le date disponibili per dichiarare sciopero. «Se l'accordo è saltato la colpa non è dei sindacati - racconta Roberto Busdraghi di Uiltrasporti - non capiamo perchè dovrebbero essere solo i lavoratori a sacrificarsi, in particolare quelli più giovani, quando per i dirigenti ci sono doppi incarichi. Se si vogliono ridurre gli sprechi non è dalla parte dei lavoratori che si deve cercare». A questo punto lo sciopero è a un passo. «Abbiamo fatto di tutto per giungere all'accordo quadro - racconta Dario Pierfederici (Fit Cisl) - ma da parte dell'azienda non ci sono state aperture. I lavoratori hanno mandato avanti Atm garantendo sempre la massima disponibilità. In questi giorni questa disponibilità è venuta a mancare e l'azienda ha emesso ben 25 ordini di servizio, che hanno comportato straordinari e riposi saltati per i lavoratori».
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