Attenzione
I sindaci scrivono allAsl: utenti costretti a rivolgersi ai privati
Scontro sulla fisioterapia
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Un ambulatorio per la fisioterapia Versante occidentale senza servizi da sette mesi
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MARCIANA MARINA. Da sette mesi non c'è un fisioterapista dell'Asl. E i residenti di Campo, Marciana e Marciana Marina che hanno bisogno di cure non possono far altro che trasferirsi a Portoferraio. Un bel viaggio per chi magari abita a Pomonte o alla Zanca. E per alcuni di loro anche la beffa. Perché oltre al disagio degli spostamenti che anche il rischio che visite e terapie non possano essere effettuate in tempi ragionevoli: senza il fisioterapista che fino a marzo scorso ha prestato servizio a Marciana Marina le liste di attesa su Portoferraio si sono allungate. Così, per le urgenze, l'unica possibilità è rivolgersi a uno specialista a pagamento. Il caso è da tempo all'attenzione delle amministrazioni comunali del versante occidentale dell'isola. A fine aprile i sindaci di Campo, Vanno Segnini, Marciana, Anna Bulgaresi, e Marciana Marina, Andrea Ciumei, avevano segnalato il disservizio all'Asl. Ma a oggi non è arrivata nessuna risposta. Così pochi giorni fa hanno nuovamente scritto al responsabile dell'Asl elbana, Massimo Scelza per denunciare liste di attesa interminabili e disagi dell'utenza. «Tutto ciò - scrivono i primi cittadini - ha costretto un grandissimo numero di persone a rivolgersi a fisioterapisti che svolgono attività privata, gravando non poco sulle relative già difficoltose condizioni socio-economiche». Insomma: inutile che i Comuni cerchino di non aumentare la pressione fiscale sui cittadini se poi i costi aggiuntivi arrivano da disservizi di altri enti locali. Segnini, Bulgaresi e Ciumei si chiedono perché l'Asl continui a non garantire il servizio e ricordano che da più di un anno il versante occidentale è in attesa di quel servizio "Afa" (in pratica cure fisioterapiche più leggere) promesso ma mai attivato dall'azienda sanitaria «il quale - scrivono i sindaci - avrebbe sicuramente contribuito alla risoluzione dei casi meno impegnativi e alla conseguente riduzione delle liste di attesa». Il problema sembra legato, fondamentalmente, alla mancanza di personale per l'Asl. Ma questo non fa altro che aumentare le perplessità dei sindaci elbani sull'organizzazione dei servizi all'Elba. «L'isola gode dei finanziamenti del Progetto Elba - ricorda Ciumei - che puntualmente vengono erogato dalla Regione. I soldi ci sono ma non si riesce a capire che fine fanno se poi, come sul versante occidentale, ci troviamo senza un servizio essenziale». L'auspicio dei primi cittadini è comunque quello di fare chiarezza quanto prima e dare risposte all'utenza. «Ci auguriamo - concludono - che le nostre richieste vengano prese in considerazione, affinché venga assicurato sul territorio un servizio di utilità».
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