Attenzione
Suvereto, interviene la Confesercenti
«No a un centro commerciale»
Paolo Federighi
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Livio Cristiani 2 MINUTI DI LETTURA
SUVERETO. Livio Cristiani, della presidenza provinciale Confesercenti, annuncia di aver «tempestivamente presentato le sue osservazioni al regolamento urbanistico che tengono conto dei pareri espressi da chi ha preso parte ai "percorsi di partecipazione e valutazione integrata", delle proposte formalizzate al Comune nel nostro "Manifesto del commercio di Suvereto" (maggio 2009), e sia delle questioni emerse nelle assemblee. Le nostre osservazioni - dice Cristiani - esprimono preoccupazione e, al contempo, formulano proposte. La preoccupazione è per il rischio di indebolimento del comparto commerciale, perché uno svuotamento di attività commerciali nel centro storico produrrebbe una minore vivacità del borgo e minaccerebbe la capacità attrattiva». Quindi le proposte di Confesercenti: «La redazione di una sorta di Piano delle funzioni che vincoli la destinazione urbanistica dei fondi, evitando il proliferare nel centro storico di agenzie, banche e altri servizi. Abbiamo poi chiesto - prosegue Cristiani - il raggiungimento di un accordo per la permanenza di attività commerciali di qualità e che il territorio di Suvereto sia dichiarato saturo per la presenza della media distribuzione. Per quanto attiene al centro servizi (che a nostro avviso contiene 400 mq di superficie di vendita), abbiamo chiesto sia consentita la realizzazione di un solo negozio di prodotti alimentari, per evitare il rischio di un centro commerciale». Cristiani spiega che «tre sono gli obiettivi: contenere l'evasione verso i comuni limitrofi; qualificare l'offerta e il servizio al turista; cancellare il timore della duplicazione di attività già esistenti nel borgo».
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