Sicurezza
Ma la cooperativa guarda avanti «Supereremo le difficoltà»
1 MINUTI DI LETTURA
PORTO AZZURRO. «Coinvolti solo in modo marginale e sicuramente non per responsabilità dei suoi principali organi dirigenziali». Con queste parole gli attuali vertici della cooperativa San Giacomo intervengono in merito all'indagine della Guardia di Finanza sulla società che si occupa del reinserimento sociale, attraverso il lavoro, dei detenuti. All'indomani della bufera giudiziaria il cda della cooperativa intende dare una prospettiva per il futuro alle proprie attività e confermare l'intenzione di andare avanti, superando le difficoltà. «Fermo restando il fatto che saranno i dibattimenti processuali a determinare le eventuali colpe - si legge nella nota della società - la cooperativa, per salvaguardare la sua reputazione e rimarcare la sua buona fede, già nei primi momenti delle indagini aveva provveduto a rinnovare il consiglio di amministrazione e ad iniziare una nuova gestione». Restano inalterati gli obiettivi e le finalità della cooperativa, sostenuta in questi anni da enti pubblici e numerosi singoli privati, che fa febbraio ad oggi «hanno assicurato e garantito opportunità di impiego, manifestato apprezzamento per i risultati ottenuti, auspicato e prospettato impegni futuri. E' in questa direzione che il consiglio di amministrazione intende continuare il suo cammino, affrontando le difficoltà in conformità alle regole nella certezza degli obbiettivi».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google