Sicurezza
Il consigliere chiede verifiche sui corsi finiti nellinchiesta
Il caso in consiglio provinciale con un'interrogazione di Zingoni
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PORTO AZZURRO. Il consigliere provinciale del Pdl, Maurizio Zingoni, interviene sulla vicenda che ha investito il carcere di Porto Azzurro e la Cooperativa San Giacomo per chiedere alla Privincia chiarimenti sui corsi organizzati e che sono stati oggetto di indagini da parte della Guardia di Finanza. Zingoni prende in esame i vari reati contestati. A partire dal fatto che la cooperativa avrebbe incassato soldi dell'Unione Europea per corsi di formazione inesistenti, a cui si aggiungerebbero i ricatti verso i detenuti, pena la perdita della possibilità di lavorare fuori dal carcere. Tra le informazioni che Zingoni ha appreso dalla stampa anche il fatto che la San Giacomo avrebbe ottenuto lavori in appalto con gare truccate e che tra le persone coinvolte ci sarebbero il direttore del carcere e il responsabile della cooperativa e dei servizi educativi del carcere. Ed infine che le indagini riguarderebbero una discarica abusiva di materiali inerti e nocivi. Alla luce di tutto questo Zingoni interpella il presidente della Provincia per sapere se questi corsi sono stati realizzati in collaborazione con l'ente labronico e se questo ha effettuato i controlli sulle ore sulla contabilizzazione dei costi. «Si chiede inoltre - si legge nell'interpellanza - se la Provincia aveva avuto notizia dello smaltimento degli inerti effettuato dalla San Giacomo, oppure se aveva autorizzato la stessa a lavori analoghi».
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