Attenzione
Ultimi ritocchi alla struttura architettonica che troneggia nellex piazzale di alaggio di Marina
Ecco la Lega navale tutta nuova
Katia Ghilli
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Il cantiere della Lega navale a Marina L'amministrazione ha investito per i lavori più di 600mila euro
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PIOMBINO. La città ha di nuovo la sua Lega navale che troneggia nel piazzale di alaggio di Marina. A circa un anno dall'avvio dei lavori di totale ristrutturazione - che stanno, ormai, volgendo al termine - da Cittadella si vede già nella sua interezza la nuova struttura architettonica, in grigio con tutte le rifiniture di bianco. A dirigere le operazioni di restauro conservativo è stata la Sovrintendenza ai beni artistici e storici di Pisa che ha deciso di mantenere molte delle parti già preesistenti dell'edificio, costruito nel 1936. La nuova Lega navale di Marina richiama alla mente le notti di musica e balli che hanno vissuto i giovani degli anni Trenta del secolo scorso. All'epoca la "Lega", come veniva chiamato l'edificio che si affacciava sul mare, era considerato l'unico punto di ritrovo. La ricostruzione, voluta dall'amministrazione che vi ha investito oltre 600mila euro, prevede la realizzazione di quattro uffici al primo piano, mentre a piano terra si troveranno una sala per le attività collettive e sociali, una sala riunioni e servizi igienici per il pubblico, in funzione dell'approdo turistico. Il progetto di restauro porta la firma dell'architetto Cristina Ortolani di Roma che ha ripensato la "Lega navale" come unico elemento architettonico di pregio di tutta Marina. Punto forte dell'immobile è la nuova terrazza che si estende a livello del solaio al primo piano, che ha una forma arrotondata verso ovest, come nel suo aspetto originario, una sorta di terrazza sopraelevata con affaccio di pregio sul Canale. Sotto la terrazza c'è un portico, in modo da dar vita ad un centro di servizi ricreativi e culturali. Terrazza e portico saranno utilizzati per conferenze, osservazioni di regate veliche, incontri, accoglienza attrezzata per i partecipanti alle manifestazioni legate al mare. Poi, un pizzico di modernità: l'edificio ubbidirà ai criteri della bioclimatica e della bioedilizia. L'acqua proveniente dalla fonte dei Canali, dispersa in mare, potrà essere utilizzata per il raffrescamento estivo e per usi di ricarica wc, lavaggio piazzali ed irrigazione della copertura verde.
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