Sicurezza
«Alla Pila aerei piccoli ma con più voli»
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Lassessore Lorenzo Baldetti La ricetta del Comune per rilanciare lo scalo di Campo
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MARINA DI CAMPO. Un aeroporto moderno, funzionante, al passo con i tempi e con le esigenze turistiche e imprenditoriali dell'Isola e di Campo. È l'ipotesi da seguire, ma serve l'impegno di tutti: comune, privati, Provincia e Regione. Questa la linea politica delineata dall'assessore al turismo, Lorenzo Baldetti. L'amministrazione si è fissata gli obiettivi di uscire dall'isolamento nel quale la giunta precedente aveva relegato l'aeroporto rispetto al territorio elbano e alle istituzioni "sovracomunali". Di non insistere sull'idea di allungare la pista per avere un aeroporto degno di questo nome. «Invece di considerare un approccio di tipo qualitativo - dice Baldetti - si è voluto insistere su un "approccio dimensionale": si possono avere numeri elevati con pochi voli operati con aerei molto capienti o, come noi abbiamo spiegato, con molti voli di aerei meno capienti ma meno impattanti. Si potrebbe usare uno shuttle (anche da soli 20 posti, con una decina di collegamenti al giorno) oltre a permettere grande elasticità di movimento per i residenti, raggiungeremmo comunque un traffico considerevole». Se poi gli shuttle fossero più d'uno, in grado di collegare le principali aree di interesse «avremmo una rete di collegamenti dimensionata sulla realtà locale - precisa Baldetti - e poco impattante, sul modello delle isole caraibiche o dell'oceano indiano». Si possono ottenere risultati soddisfacenti collaborando attivamente con la Regione a un miglioramento dell'infrastruttura, mettendola in condizione di lavorare al meglio anche senza necessariamente raddoppiarne la lunghezza della pista. Si può investire con e su Elbafly. «L'aeroporto, nelle ambizioni dell'amministrazione - conclude Baldetti - dovrebbe diventare un piccolo gioiello dal punto di vista architettonico e tecnico».
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