Il Tirreno

Villamarina, a ottobre attiva la macchina per fare la risonanza

La macchina per la risonanza magnetica
◗
La macchina per la risonanza magnetica

2 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. In radiologia, i lavori di adeguamento sono in dirittura d'arrivo. Appena chiuso il cantiere, il macchinario per la risonanza magnetica arriverà a Villamarina. Il tempo del collaudo e poi l'apparecchio comincerà a funzionare. Si calcola che potrà farlo entro metà ottobre. Dopo una serie di slittamenti, questa dovrebbe essere la volta buona. E intanto Cecina taglia il traguardo del suo secondo apparecchio fisso. A pieno regime la risonanza magnetica destinata a Villamarina (costo un milione e 200 mila euro) potrà effettuare circa seimila esami l'anno. Garantirà un livello diagnostico più approfondito rispetto alla Rm mobile utilizzata via via nell'ospedale piombinese e offrirà la possibilità di svolgere qualsiasi tipo di esame. Ma non quelli di natura neurologica.  Negli ultimi anni le liste di attesa per sottoporsi a risonanza - specialmente se c'era la necessità del mezzo di contrasto - sono lievitate sensibilmente, creando disagi ai cittadini e costringendoli spesso a trasferte verso altre strutture della provincia. Disagi che da ottobre in poi dovrebbero essere superati.  Ieri, intanto, le organizzazioni sindacali di categoria si sono incontrate per un primo bilancio dell'attività estiva rispetto al funzionamento dei servizi e al diritto dei lavoratori a godere del periodo di ferie.  «Da una prima valutazione mi sembra di poter dire che il meccanismo abbia sostanzialmente funzionato», commenta Paolo Camelli responsabile provinciale Uil nel settore sanità, riferendosi all'accordo sulle assunzioni temporanee, alcune delle quali sono in scadenza, siglato alla vigilia dell'estate.  Nell'incontro sono state affrontate anche le prospettive legate al piano di riorganizzazione. Che, secondo Camelli, per Piombino non dovrebbe prevedere tagli. «Ciò non significa che, con il superamento dei reparti e l'introduzione delle aree e gli accorpamenti conseguenti, non ci possano essere problemi», prosegue il sindacalista.  Tra gli ostacoli da suparare ci sono i riflessi della revisione delle procedure di ricovero.  Il fatto che si punti a restringere sensibilmente le degenze ma non sianochiare le modalità di rafforzamento dei servizi territoriali, rischia di creare grossi disagi ai pazienti e alle loro famiglie.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore