Il Tirreno

Aree marine protette, riqualificazioni e campi boe nei piani della giunta di Portoferraio

Stop al cemento lungo le coste

Valentina Landucci
Sopra il sindaco di Portoferraio, Roberto Peria, accanto una panoramica del golfo di Viticcio affollato di imbarcazioni da diporto. Il Comune propone la realizzazione di un campo boe con il Parco
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Sopra il sindaco di Portoferraio, Roberto Peria, accanto una panoramica del golfo di Viticcio affollato di imbarcazioni da diporto. Il Comune propone la realizzazione di un campo boe con il Parco

Nuove regole anche per le zone rurali e per la balneazione

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 PORTOFERRAIO. Una sorta di "patto per l'ambiente" la variante gestionale al regolamento urbanistico in via di definizione da parte della giunta di Portoferraio. Un documento sul quale si apre ora una importante fase di confronto tra assessori, partiti di maggioranza e soprattutto cittadinanza, ma che promette di rivoluzionare l'idea di sviluppo nella città e, nelle intenzioni del sindaco, si propone come modello per l'intera toscana.  Recupero delle aree agricole rurali, azzeramento delle possibilità di ampliamento nelle zone paesaggistiche di pregio, riorganizzazione del così detto mare territoriale con nuove norme su pesca, ormeggi, convivenza tra diporto e balneazione. Questi alcuni dei cardini del provvedimento.  Tutela del paesaggio. L'intero territorio del Comune sarà classificato sulla base di nuovi criteri paesaggistici. Di fatto l'attuazione, su scala comunale, del piano paesaggistico regionale che avrà, tra le conseguenze macroscopiche, una sorta di "blindatura" di quelli che vengono considerati valori ambientali. Da un lato le coste, dove sostanzialmente sarà impossibile intervenire con ampliamenti e sopraelevazioni dell'esistente ma verranno concessi solo adeguamenti igienico funzionali. Dall'altro le aree agricole e rurali sulle quali intervenire per adeguamenti edilizi «si tradurrà - spiega Peria - nell'obbligo di recupero delle aree con progetti di riqualificazione e ricostruzione del manto forestale o del mosaico agricolo tradizionale». Per alcune delle zone rurali che negli anni hanno perso la propria identità non sono escluse possibilità di ampliamento (fino a 90 metri quadrati con destinazione prima casa).  Tra le particolarità della variante la possibilità data a proprietari privati - d'intesa tra loro - di pianificare in zone urbane ad alta densità insediativa riordini di interi quartieri tramite interventi di ristrutturazione e recupero «per far in modo - spiega Peria - di dotare di maggiori servizi zone della città che oggi sono solo quartieri dormitorio».  Rivoluzione mare. Ma è l'utilizzo degli spazi a mare e le idee per lo sviluppo dell'economia legata alla balneazione e al diporto la parte forse più rivoluzionaria della variante gestionale che rilancia su aree marine protette, rivede il sistema di divieti a tutela delle spiagge più frequentate dai turisti, promuove la realizzazione di campi boe ecocompatitibili d'intesa con il Parco. «Abbiamo ipotizzato l'istituzione di tre aree marine protette - aggiunge il sindaco - introno allo Scoglietto di Portoferraio, nella zona di fronte al Sir delle Prade tra la foce del fosso di Schiopparello e quella del Fabbrello e l'intera area di Montecristo. Ma siamo convinti che sia necessario incrementare i livelli di protezione anche di altre aree di pregio, come quella del promontorio dell'Enfola». Scelte da portare avanti in un confronto con il Parco e con le associazioni ambientaliste, precisa Peria che annuncia anche provvedimenti per disincentivare comportamenti scorretti in mare a tutela della balneazione. «Di fatto - continua il sindaco - andremo a regolamentare il nostro mare territoriale per evitarne un uso improprio da parte, ad esempio, dei diportisti, limitando i rischi di degrado e conflitto tra diporto e balneazione. Un obiettivo che sarà possibile raggiungere in collaborazione con le forze dell'ordine, tramite la definizione di protocolli operativi. Crediamo che le previsioni contenute nella variante rappresentino un progetto pilota, esportabile da Portoferraio ad altre località della Toscana».  La proposta al Parco. In questo contesto si inserisce anche la creazione di campi boe ecocompatibili. «Se prendiamo ad esempio il tratto di mare tra l'Enfola e Forno - spiega il sindaco - ci rendiamo conto che un bene ambientale e paesaggistico di straordinaria importanza è costantemente invaso da barche e yacht alla fonda che stanno lì senza regole. Perché allora non organizzare un campo boe che rispetti l'ambiente e al contempo garantisca da un lato al Comune e al Parco, con il quale andremmo a gestire la struttura, un introito economico, e dall'altro alle attività a terra presenze turistiche qualificate?».

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