Il Tirreno

Pianosa, l'assalto dei mega yacht

Antonella Danesi
Un mega yacht nelle acque protette dell’isola di Pianosa
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Un mega yacht nelle acque protette dell’isola di Pianosa

Invadono l'area protetta: 21 multe in due mesi

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 CAMPO NELL'ELBA Ventuno verbali in due mesi e 7mila 45 euro di illeciti amministrativi per navigazione entro i confini dell'area marina protetta. E' il bilancio dell'attività di controllo nel periodo estivo da parte della Capitaneria di porto su Pianosa.  Un'isola presa di assalto ma presidiata, dal primo luglio fino al 20 settembre, dalla motovedetta cp 553 della Guardia Costiera di stanza sull'isola.  In tutto 275 ore di moto, 2000 miglia percorse e 42 controlli effettuati, oltre ad assistenza e soccorso a 9 persone in difficoltà. E non potevano mancare i sequestri: una rete di 300 metri all'interno delle acque protette ed una in mare libero ma senza la prevista segnalazione. «L'attività su Pianosa è stata come al solito molto intensa» ha spiegato il comandante della Capitaneria di porto, Antonio Catino. C'è sempre, infatti chi tenta di eludere le regole ed arrivare con i mezzi entro il miglio di mare protetto o che gettala solita rete per la pesca.  Ora però è in arrivo un nuovo mezzo veloce in supporto all'attività di tutela ambientale. Il Parco Nazionale, infatti, è riuscito ad acquistare un gommone per il controllo delle acque protette e sottoposte a tutela biologica.  «Il gommone sarà in servizio durante tutto l'anno - spiega Catino - una volta terminata l'operazione mare sicuro decideremo il suo impiego in base alle esigenze che si presenteranno, oltre alla tutela delle acque protette».

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