Il Tirreno

SUVERETO

Opposizione senza memoria

Fabrizio Giannelli   (Suvereto)

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Sono un cittadino che in passato si è impegnato nella politica locale anche come consigliere comunale.  Alle ultime elezioni alcuni dei miei ex compagni di viaggio, insieme a un ex sindaco, hanno dato vita alla lista Ups, oggi all'opposizione. Il gioco democratico, però, deve esser fatto dalle persone e non dai ruoli. Se penso una cosa, la penso indipendentemente dal fatto che sia in maggioranza o all'opposizione e oggi vedo espresse posizioni che mi lasciano allibito.  Sono stato uno di quelli che ha votato il piano strutturale vigente, l'ho fatto perché credevo e credo nelle sue potenzialità. Quel piano lo hanno votato e sostenuto anche consiglieri attualmente membri Ups. C'era un partito (Rifondazione comunista) che lo portava come esempio di pianificazione equilibrata e lungimirante da esportare nel resto dei comuni della Val di Cornia.  Allora mi chiedo: come è possibile che questo stesso piano oggi sia diventato la base per una cementificazione selvaggia del territorio? Sbagliate adesso o sbagliavate prima? Criticate l'intervento ai Forni oggi, ma ieri anche questo lo avete approvato. Vi ricordo che il quadro di partenza era una vasta area con grandi volumi edificati, ormai fatiscenti, coperti con materiale contenente amianto. Bene ha fatto l'attuale sindaco ad assumersi la responsabilità di confrontarsi col progetto presentato dalla proprietà. Governare vuol dire scegliere.  Oggi leggo che avete idee alternative, resto in attesa di sapere quali e con quali risorse. Se non lo volete rendere pubblico magari spiegatelo al padre della vostra lista perché anche lui, quando era sindaco, si è trovato di fronte a un caso simile con i volumi delle stalle di Montepitti e non ha trovato di meglio che asfalto e cemento. Salvo peggiorarlo poi con una variante che lo trasformava di fatto in un residence. Eravamo in maggioranza insieme, non avete battutto ciglio, avete votato sì, io ho votato no (vedi delibera 16 del 29/03/04).  Suvereto è stato negli anni un paese ben amministrato: i sindaci che si sono succeduti non le avranno indovinate tutte, ma ne hanno migliorato l'immagine e la vivibilità. Ognuno giochi il proprio ruolo, sapendo però che in palio non ci sono un pugno di voti, ma il futuro di questo piccolo paese.

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