Attenzione
Stop al porto, appello a Matteoli
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Una veduta del porto di Rio Marina Bosi ricorre al ministro e annuncia: a rischio l'intero sistema Elba
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RIO MARINA. Francesco Bosi chiama in causa il ministero delle infrastrutture. Lo stop della Regione al "suo" piano regolatore portuale non è stato affatto gradito. E così il primo cittadino e parlamentare dell'Udc bussa alla porta del dicastero che, proprio per la portualità elbana pochi mesi fa aveva messo in cantiere 18 milioni di euro di finanziamenti. La richiesta di intervento al ministro Altero Matteoli è affidata a una lettera indirizzata anche ai presidenti della Regione, dell'Autorità Portuale, della Provincia e agli assessori regionali Anna Marson e Luca Ceccobao. «I contenuti del parere e le censure operate ad alcuni aspetti della proposta - scrive Bosi riferendosi allo stop della Regione - palesano nella loro insuperabilità la volontà di porre in discussione la fattibilità stessa dell'intervento per una presunta insostenibilità ambientale e per carenze globali del sistema viario dell'isola». Una posizione che secondo Bosi «rende inattuabili i contenuti stessi del protocollo d'intesa per la riqualificazione del sistema portuale dell'isola, in quanto si ripercuote inevitabilmente sulla sostenibilità dell'intero sistema portuale Elba». Insomma o il piano regolatore di Rio Marina passa, così com'è, o si deve rifare tutto da capo sui porti all'Elba. Anche per quanto riguarda la pianificazione portata avanti da Portoferraio, tanto per fare un esempio. «Mi vedrò costretto - prosegue Bosi - ad assumere diversi indirizzi nelle sedi competenti in merito a quanto previsto per il porto commerciale di Rio Marina, con ricadute negative per tutta l'Elba. Ciò per salvaguardare l'interesse sociale e economico del mio Comune, che non può restare ulteriormente senza un porto turistico e con un porto commerciale insufficiente e privo di adeguate condizioni di continuità e sicurezza dei collegamenti». Quello che è in discussione a Rio Marina, del resto, non è solo la possibilità di far arrivare traghetti e aumentare il numero dei posti barca. Ma è l'intero sviluppo del territorio così come lo ha pensato la giunta di Bosi: navi e diporto a mare, nuovi insediamenti turistico ricettivi a terra. Non ultimo l'intervento progettato a Vigneria, nelle ex miniere. Ma anche quelli contenuti nel regolamento urbanistico, già approvato dal Comune.
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