Il Tirreno

Emergenza anche per i pochi bidelli

L'isola dei precari Alla media di Rio nessun prof di ruolo

Protesta precari in provveditorato
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Protesta precari in provveditorato

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 PORTOFERRAIO. Il 26% delle supplenze annuali assegnate quest'anno in Provincia riguardano l'Elba. E il caso più eclatante è quello di Rio nell'Elba: una scuola media con tutti insegnanti precari eccetto un docente di sostegno. Precariato, tagli al personale, mancanza di tour over a seguito di pensionamenti. Sono questi alcuni dei mali della scuola elbana denunciati da docenti, collaboratori scolastici e sindacati. Le cattedre. Gli incarichi a tempo determinato assegnati dal provveditorato sono state 504 in Provincia di Livorno, 133 sul territorio dell'isola che si conferma l'area con la maggior incidenza di insegnanti precari e situazioni spesso al limite della sopportazione per i docenti (costretti a trasferirsi all'Elba dal sud Italia solo per poche ore settimanali di lezione). «Il precariato - spiega il rappresentante elbano della Cgil, Marco Marmeggi - ha un'incidenza maggiore nelle scuole superiori, seguite dalle medie. Le percentuali sono altissime». E preoccupanti soprattutto sul fronte della garanzia, per li studenti elbani, di una continuità didattica: nuovo anno, nuovi insegnanti, anche per materie fondamentali.  I tagli. Quest'anno, poi, le famiglie dovranno fare i conti con non pochi tagli. «Anche il personale non docente è in grave crisi - spiega Maria Grazia Mazzei, segretaria scolastica ed esponente di Sel - siamo stati decimanti». Basti un esempio per far comprendere la situazione: quest'anno a Marciana ci sarà un solo bidello per ciascuno dei plessi scolastici. «Se si ammala - continua Mazzei - la scuola chiude. In ogni caso, in questo modo, non riusciamo a garantire il tempo scuola adeguato, soprattutto nelle scuole materne».

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