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Un’immagine dall’alto del Golfo di Baratti
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Un’immagine dall’alto del Golfo di Baratti

Incontro Comune-operatori: sulla viabilità tempi più lunghi

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 PIOMBINO. Ancora tutto da decidere sul piano particolareggiato di Baratti e Populonia: intanto però a Palazzo Appiani si è svolto il primo incontro ufficiale tra gli operatori, il il Comune e la Confesercenti a cui erano presenti anche gli architetti Laura Pescini e Camilla Cerrina Feroni, rispettivamente responsabile del servizio urbanistica del Comune e dirigente del settore. Grande la partecipazione delle categorie interessate, i gestori di chioschi e stabilimenti balneari, i negozianti e ristoratori, gli ormeggiatori. «Soprattutto grazie alla Confesercenti - sottolinea Luciano Francardi, assessore all'urbanistica - che ha svolto un ottimo lavoro raccogliendo le posizioni delle parti e mediandole con noi».  Operazione, questa, che la Confesercenti aveva svolto già nei giorni scorsi attraverso ulteriori incontri con le categorie e una serie di questionari: questi risultati verranno presto raccolti all'interno di un unico documento da sottoporre alla valutazione dell'amministrazione. «Questa scheda riassuntiva - aggiunge Francardi - ci sarà utile per comprendere tutti i pareri e tutte le esigenze ed eventualmente anche per organizzare un altro incontro risolutivo».  Intanto, spiega l'assessore, la riunione di ieri ha avuto il compito di capire quali siano le singole problematiche di ciascuna categoria, soprattutto sulla questione della mobilità all'interno del parco: successivamente il Comune si preoccuperà di estendere le prossime riunioni anche alla cittadinanza. In particolare, un nuovo incontro coinvolgerà sia Mariella Zoppi, assessore alla cultura della Regione, sia l'architetto Silvia Viviani, presidente Inu Toscana (presente anche ieri), al fine di discutere del piano con tutti i rappresentanti e presentare poi ai cittadini la proposta per il riconoscimento di Baratti e Populonia come sito Unesco.  I primi appuntamenti potrebbero già svolgersi nelle prossime settimane: l'amministrazione non ha intenzione di andare troppo avanti nel tempo visto che, nel caso di approvazione del piano, alcuni punti, come la razionalizzazione del campo boe o degli stabilimenti balneari potrebbero essere già una realtà della prossima estate. Più lunga, sicuramente, l'attesa per quanto riguarda le costruzioni previste dal piano, in parte condizionate dagli stanziamenti statali, in parte dal coinvolgimento di soggetti privati. Stesso discorso per l'accessibilità della strada carrabile, «anche perché - conclude Francardi - dovrà essere sottoposta a strumenti che non fanno parte del piano particolareggiato: per legge infatti un piano urbanistico non può da solo decidere la viabilità di una zona».

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