Il dolore
Muore operaio senegalese di vent'anni
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Lamine Coly aveva 20 anni: qui è alla festa della comunità senegalese lo scorso febbraio; a destra i vigili del fuoco lavorano intorno all’auto ribaltata2 MINUTI DI LETTURA
PIOMBINO. La strada è umida, tra i 5 ragazzi che su una Ford Focus rientrano in città dopo una serata a suonare con altri amici, c'è un po' di stanchezza. Manca poco alle sette, il momento del riposo è vicino. La Ford ha superato Baratti, è al curvone all'altezza del bivio di Populonia Stazione quando improvvisamente scarta, sbanda, si ribalta e uno dei ragazzi vola fuori dall'auto. La bòtta sull'asfalto è fatale. Lamine Coly, operaio senegalese, aveva 20 anni. E' morto lì, sulla strada, per le gravissime lesioni alla testa. Lievi ferite per gli altri ragazzi a bordo della Focus, tre senegalesi e un italiano, tutti abitanti a Piombino. Solo il guidatore dell'auto, Cheikh Ndiaje, ha riportato un violento colpo di frusta, ma con gli altri amici è stato comunque dimesso dall'ospedale poche ore dopo il ricovero. Sul posto, pochi minuti dopo l'incidente, i vigili del fuoco, una pattuglia dei carabinieri e l'ambulanza della Misericordia, con a bordo un medico che ha potuto solo constatare il decesso di Coly. Secondo Omar Njang, presidente dell'associazione senegalese La Teranga, qualcuno tra i ragazzi feriti ha lamentato il ritardo nei soccorsi. «Forse Lamine non si sarebbe salvato lo stesso - dice Njang - ma non capisco perché ci siano stati problemi ad arrivare velocemente in un posto a pochi chilometri da Piombino». «La prima chiamata in cui si chiedeva il nostro intervento è stata un po' confusa nella spiegazione del luogo dell'incidente - spiega il dottor Francesco Genovesi, responsabile del 118 - ma comunque i soccorsi si sono mossi rapidamente, e l'ambulanza è arrivata abbondantemente sotto i 20 minuti dal momento della chiamata, il tempo che rappresenta il limite fissato dai nostri standard per gli interventi in incidenti fuori città». Ancora incerte le cause dell'incidente, all'esame dei carabinieri: possibile un colpo di sonno, così come la presenza di una qualche irregolarità sull'asfalto umido, capace di far perdere aderenza alla Focus. Sul luogo dell'incidente nel giro di un'ora si sono radunati tanti ragazzi della comunità senegalese, amici di Lamine e del padre Dembo, operaio Lucchini ed ex presidente della Teranga. Persone molto conosciute in città anche fuori dalla cerchia della comunità senegalese, proprio per il loro impegno con la Teranga, che si è sempre più inserita nel mondo associazionistico piombinese. Lamine era l'unico figlio maschio di Dembo, ed era arrivato da un paio d'anni da Dakar, dove vivono la madre, Gnimma, e le tre sorelle, le gemelle Senabou e Fatima di sette anni, e la diciassettenne Ramatoulaya. La salma di Lamine Coly è stata composta al cimitero, e dopo la visita del medico legale, la procura ha dato il nullaosta per i funerali. (cloz)
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