Gioco
Prosegue lo sgombero dellex Coppedè. Pellegrini: «Edificio libero entro novembre, poi la vendita»
Povertà, in crisi una famiglia su dieci
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A sinistra il Padiglione dei Mulini sopra le case popolari nella zona di Albereto Aumentano le richieste di aiuto per pagare affitti e tariffe comunali
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PORTOFERRAIO. Stando al mero dato statistico quasi una famiglia su 10 a Portoferraio si rivolge al Comune perché, con quello che guadagna, non riesce a pagare l'affitto, le tasse e le tariffe comunali, le prestazioni mediche. Tanti anziani soli, ma anche mamme e papà con figli piccoli, disoccupati, coppie per le quali un solo stipendio non basta a garantire un tetto sopra a testa. Colpa della crisi e del lavoro che non c'è o c'è solo per tre mesi l'anno. Far fronte all'emergenza, con i continui tagli dei finanziamenti agli enti locali, è sempre più difficile. E i numeri del 2010 lo confermano. Povertà. Quest'anno sono state 384 le famiglie che hanno chiesto aiuto al Comune per ottenere esenzioni e sgravi sulla Tia (la tariffa per i rifiuti) per le quali sono stati stanziati 76mila euro. Altre 131 sono in attesa di un contributo pubblico per riuscire a pagare l'affitto (ma non si sa ancora quanto la Regione potrà finanziare). Decine le richieste di esenzione dal pagamento dei ticket per le prestazioni mediche, 40 gli anziani in assistenza domiciliare, undici dei quali ricoverati in strutture di cura che costano 130mila euro l'anno. «Anche quest'anno - spiega l'assessore alle politiche sociali, Cosetta Pellegrini - abbiamo lavorato per mantenere i livelli di assistenza, sacrificando altri capitoli di spesa per venire incontro alle famiglie e agli anziani». L'emergenza casa. Il problema numero uno resta quello della casa, come conferma Pellegrini. Sfratti, occupazioni abusive, appartamenti di edilizia popolare vecchi e fatiscenti sono alcuni dei temi aperti. «La disponibilità dei nove appartamenti all'ex Traditi - continua l'assessore - ci ha consentito di sistemare temporaneamente alcune famiglie in emergenza abitativa, ma il lavoro da fare è ancora molto». Tra le priorità dell'amministrazione c'è lo sgombero dei Orti e dell'ex Coppedè, difficile da concludere perché gli alloggi di fortuna vengono talvolta occupati di nuovo, abusivamente. Il Comune si è dato tempo fino a novembre per sistemare le ultime tre famiglie all'ex Coppedè, dopo di che l'immobile sarà messo in vendita. Almeno 4 i nuclei familiari agli Orti per i quali trovare un tetto. Intanto vanno avanti le procedure per realizzare 12 alloggi popolari alla Bricchetteria, a cui si aggiungono gli oltre 100 appartamenti peep previsti in varie zone della città. Una progettazione che va di pari passo con gli interventi di manutenzione sulle abitazioni popolari già esistenti. Due le priorità: il Padiglione dei Mulini e il palazzo della Bricchetteria «per i quali - continua Pellegrini - sono indispensabili manutenzioni straordinarie da parte di Casalp». «In particolare sui Mulini - aggiunge il sindaco, Roberto Peria - non possiamo attendere ancora la realizzazione di interventi già finanziati. Inoltre vogliamo sollecitare a Casalp la sistemazione delle aree esterne alle palazzine dell'Albereto da troppo tempo in condizioni non accettabili».
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