Il Tirreno

LA SCHEDA

Trecento i capi abbattuti ogni anno

Trecento i capi abbattuti ogni anno

1 MINUTI DI LETTURA





 PORTOFERRAIO. In un anno vengono abbattuti circa 300 capi. Un piano del parco per contrastare la proliferazione dei mufloni introdotti all'Elba alla metà degli anni Settanta. Abbattimenti selettivi che non riescono, però, a fronteggiare quella che è, per i cittadini e gli agricoltori, una vera emergenza. Il muflone si è ben adattato sui rilievi montuosi dell'arcipelago e, per quanto riguarda l'Elba in particolare, nel versante occidentale.  In genere predilige zone dove a macchie fitte si alternano ampi spazi aperti e pendii sassosi e rocciosi in cui è possibile appostarsi e controllare il territorio.  Morfologicamente simile alle pecore comuni, si differenzia da queste per comportamento e abitudini di vita oltre che per la pelliccia, corta e ruvida, la forma più slanciata e per gli arti, sottili ma robusti, che gli consentono di saltare e scalare con agilità le rocce, e essere un buon corridore.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa