Sicurezza
Strade pericolose, bocciata la via per Portoferraio
Stefano Taglione
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Una mamma costretta a passare con il passeggino sulla strada Marciapiedi e passaggi pedonali inesistenti denunciati in uno studio universitario
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MARINA DI CAMPO. Una strada elbana come progetto universitario. E' stato questo il destino di via per Portoferraio, nel tratto che va da Marina di Campo fino alla Serra. Sopralluoghi, foto, mappe, testimonianze di residenti e turisti, tutto per un esame, quello di Criminologia Applicata - Sicurezza stradale, nel quale non si può analizzare certo scegliere una strada perfetta. Infatti, secondo le analisi Cpted (Crime Prevention Through Environmental Design), un approccio ambientale di prevenzione che agisce sull'organizzazione degli spazi viari come deterrente alla criminalità, veniva riscontrata una viabilità difficile con zone di insicurezza per i pedoni. Una situazione non proprio esemplare ma che si può risolvere con alcuni interventi mirati, alcuni dei quali già previsti dall'attuale amministrazione, come il prolungamento delle piste ciclabili poste nelle vicinanze. Ulteriori lavori potranno poi essere realizzati una volta avvenuto il passaggio della strada da provinciale a comunale. Altre proposte per la riqualificazione, invece, vengono illustrate nel progetto della dottoressa Federica Giorgia Rosa, iscritta alla laurea magistrale in Scienze Sociali Applicate dell'Università Cattolica di Milano che da molti anni frequentatrice dell'Elba. Diminuzione dei "luoghi di trappola", copertura o recinzione dei fossi, intensificazione della manutenzione stradale, più polizia e infine una migliore segnaletica, sono queste alcune delle soluzioni descritte. Tutte idee che potrebbero dare un look più gradevole e sicuro alla strada di accesso al paese. Le note dolenti della ricerca risultano le fermate dell'Atl, con utenti costretti ad aspettare il bus stretti tra un fossato e le auto in corsa, i muri pericolanti o crollati, come poco dopo la rotonda della Serra e la mancanza, in qualche tratto, dei marciapiedi. Quest'ultimo un aspetto particolarmente preoccupante visto che durante i mesi estivi molti giovani si incamminano dal centro del paese fino ai locali notturni come il Tinello e il Tennis. Ragazzi che, forse per non guidare di notte o perché sprovvisti di mezzo, vanno a ballare danzando pericolosamente fra auto e fossati a bordo strada. Altri punti cardine sono le immissioni e gli attraversamenti pedonali: le prime in qualche caso non sono segnalate mentre le strisce pedonali spesso iniziano e finiscono in corrispondenza dei fossati. «Gli interventi proposti - conclude la studentessa nell'elaborato - mirano a offrire una possibile soluzione alla difficoltosa situazione di viabilità e insicurezza che da anni purtroppo caratterizza il sito analizzato. Apportando tali cambiamenti si può sia incrementare la promozione turistica che dare una maggiore sicurezza della viabilità anche per i residenti».
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