Sicurezza
Mufloni in piazza in cerca di cibo
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Il centro storico di Poggio E' accaduto nel centro di Poggio, distrutte le fioriere di gerani
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POGGIO. Scende dall'auto e si ritrova faccia a faccia con le corna di un muflone. Anzi due. Un incontro insolito per un giovane di Poggio che la notte scorsa, sulla strada per tornare a casa, ha avuto a che fare con i due animali incuriositi dai fari della macchina ma tutt'altro che intenzionati a mollare il delizioso pranzetto gentilmente offerto loro dalla comunità di Poggio, i gerani sistemati nel centro del paese, in piazza del Castagneto. L'episodio è avvenuto in piena notte, intorno alle due, quando fortunatamente sono poche le persone ancora in giro. Ad accorgersi degli ospiti nel cuore di Poggio il ragazzo che stava rincasando dopo una cena in un locale della zona. «Neppure si sono intimiditi dal rumore della macchina - racconta - nel rientrare a casa ho incontrato l'assessore ai lavori pubblici, Fortunato Mazzei, che stava fumando una sigaretta sull'uscio di casa. L'ho invitato a venire in piazza a vedere cosa c'era, perché se gliel'avessi detto, sapevo cosa mi avrebbe risposto: allucinazioni per la cena e le laute libagioni». Invece tutto incredibilmente vero. «Due grossi mufloni - dice Fortunato Mazzei, referente di Poggio - stavano bellamente mangiando i gerani dai vasi che l'amministrazione si era premurata di mettere per abbellire il borgo. Si trattava di due giganteschi esemplari con corna molto alte. Ho battuto le mani e loro hanno preso la via della la montagna». Gli animali sono scesi fino all'abitato in cerca di cibo. Con tutta probabilità il branco non doveva essere molto lontano. «La verità - denunciano i residenti - è che gli animali non hanno più paura dell'uomo e si fanno più intraprendenti spinti dal bisogno di cibo». Sicché, dopo i parchi, gli orti e i giardini, gruppi affamati di mufloni raggiungono anche le piazze dei borghi montani. Questa volta il gruppo di animali ha scelto per il proprio pascolo piazza del Castagneto. Incuranti dei potenti fari della torre dell'orologio che illuminano a giorno il centro di vita del paese, hanno fatto piazza pulita delle piante di gerani coltivati con tanto amore dalla popolazione. «Abbiamo messo 15 vasi grandi - dice Mazzei - certo non credevamo potessero trasformarsi in mangiatoie per mufloni». Un problema di cui dovranno farsi carico Parco e Forestale. «Gli altri anni - dice ancora Mazzei - le guardie Forestali facevano una specie di censimento degli animali per controllarne il numero. Era il Parco che se ne faceva promotore. Quest'anno, invece, non è avvenuto niente di tutto questo e le conseguenze si notano. Sono spariti i cinghiali - conclude - e al loro posto si sono fatti intraprendenti i mufloni».
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