Gioco
«Cig, l'azienda eviti la proroga»
Luca Centini
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Una recente riunione pubblica del consiglio di fabbrica Il sindacato vuole recuperare anche i precari
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PIOMBINO. «L'azienda non chieda una proroga della cassa integrazione». La richiesta arriva dal consiglio di fabbrica che si è svolto ieri, nel quale si sono riuniti i delegati delle Rsu Lucchini. Proprio mentre a Milano i vertici del gruppo siderurgico riprendevano la trattativa con le banche per la ristrutturazione del debito da 770 milioni, nel salone del consiglio di fabbrica i delegati delle Rsu discutevano animatamente per costruire una posizione comune in vista dell'incontro, atteso nei primi giorni di ottobre, al ministero dello Sviluppo economico. In quell'occasione i sindacati daranno avvio al confronto con la proprietà Lucchini sul nuovo piano industriale. «In questo momento non ci sono certezze - racconta Luciano Gabrielli, segretario Fiom - se anche l'accordo con le banche dovesse andare in porto, la situazione resterebbe difficile e rimarrebbe il punto interrogativo della vendita. In questa fase ogni lavoratore è precario». In questi giorni il management Lucchini ha lavorato per elaborare un piano industriale che possa dare credibilità al gruppo in sede di trattativa con le banche. «Ci dobbiamo preparare al confronto - spiega Fausto Fagioli, segretario Fim - chiederemo un impegno forte dell'azionista di maggioranza, il mantenimento del ciclo integrale e dei livelli di occupazione. Non sarebbero accettabili tagli a organici e produzioni». Mentre il destino dello stabilimento resta legato al braccio di ferro con le banche, i sindacati chiedono all'azienda un segnale forte sul piano della produzione. «E' necessario che l'azienda non ricorra a una proroga della cig - hanno concordato i delegati - ciò permetterebbe di recuperare i lavoratori che hanno avuto contratti di pochi mesi per picchi di lavoro, in parte già rientrati nel ciclo produttivo, da impiegare per favorire nuove attività, recuperi produttivi, addestramenti professionali». La cig per crisi internazionale scadrà il 30 ottobre. Ma, visto l'esaurimento del quinquennio 2005-10, l'azienda ha la possibilità di ricorrere nuovamente alla cassa integrazione ordinaria, senza attivare quella straordinaria che prevede l'avvio di un processo di ristrutturazione aziendale. I requisiti per la cigo matureranno di settimana in settimana, solo nel 2011 ci saranno quindi i presupposti per attivare una trance da 13 settimane. «Evitare il ricorso alla cig sarebbe un segnale importante - spiega Vincenzo Renda, segretario Uilm - ci aspettiamo inoltre che i cambiamenti di turni e gli spostamenti del personale avvengano con il coinvolgimento delle Rsu e nella massima trasparenza». I lavoratori si riuniranno nelle assemblee programmate in un unico turno giovedì 9 settembre dalle 14,30 alle 16,30 all'ex Dup, dalle 16,30 alle 17,30 sarà la volta degli impiegati. Negli impianti Afo e Cokeria i lavoratori si riuniranno venerdì dalle 9,30 alle 11 e dalle 14,30 alle 15,30, mercoledì 15 settembre sarà la volta dei lavoratori dell'acciaieria dalle 14,30 alle 15,30.
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