Sicurezza
Scuola, mancano i docenti di sostegno
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La sede del Foresi in località Grigolo L'associazione "Incontriamoci in Diversi" pronta a rivolgersi al Tar
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PORTOFERRAIO. La forbice del Governo taglia insegnanti, custodi e tecnici. In tutte le scuole elbane il sostegno agli studenti portatori di handicap, già in crisi, rischia di essere ancora più scarso. A pochi giorni dall'inizio dell'anno scolastico, il comparto scuola è quello di un settore che lotta contro la scarsità di risorse e i tagli ministeriali. Sul piede di guerra i genitori di alunni diversamente abili iscritti nelle varie classi di appartenenza negli istituti della fascia dell'obbligo dell'Isola. Decisamente preoccupati. E' scontato il lancio d'allarme dell'associazione "Incontriamoci in diversi, San Giuseppe" che raggruppa genitori, i cui figli rientrano in questa casistica, preoccupati come la scuola si predisponga ad iniziare il nuovo anno scolastico. «Intanto - dice Massimo Forti, presidente dell'associazione Incontriamoci in Diversi - rivolgiamo un invito ai responsabili dell'Ufficio scolastico regionale e al dirigente del Csa di Livorno, affinché si tenga nella massima considerazione quanto ha sancito la Corte Costituzionale che ha ribadito, il diritto all'istruzione dei disabili. Il loro diritto allo studio è garantito non solo dall'ordinamento interno, ma anche da norme internazionali; e richiama espressamente la recente convenzione delle Nazioni Unite». La legge, dunque, è dalla parte dei genitori degli alunni diversamente abili che, per far parte della società, ambiscono conseguire un titolo di studio contemplato dalla normativi di tutti gli Stati. «Non si capisce il motivo - considera ancora Forti - perché quando si tratta di contenere la spesa pubblica si debba impugnare l'accetta e si tagli proprio in quel settore che invece dovrebbe essere maggiormente curato, come in ogni Paese avanzato». Un diritto che deve essere garantito e rispettato. Qualora le aspettative dovessero essere disattese, ecco la mossa successiva. «C'è sempre il ricorso al Tar - dice Forti - Ma prima di far richiesta all'organo di Giustizia fiorentino, ci auguriamo di risolvere la questione. Anche perché la Corte costituzionale, parla chiaro: 'si deve garantire al disabile il miglioramento della sua situazione nell'ambito sociale e scolastico'. E' quello su cui noi adesso puntiamo».
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