Il Tirreno

Migliaia di vaccini sprecati

Melisanda Massei Autunnali
Migliaia di vaccini sprecati

Metà delle dosi contro l’influenza “A” finite nei magazzini. In Val di Cornia finiti in fumo 8.200 euro. In Italia sono circa 22 milioni i flaconi rimasti inutilizzati

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PIOMBINO. Sono stati 1.701 i vaccini somministrati su 2.908 dosi pervenute. Il che, a conti fatti, significa 1.207 dosi di vaccino inutilizzate e di conseguenza restituite dalla Asl al mittente, la Regione. I vaccini sono quelli contro il virus H1N1 responsabile dell’“influenza A”, più comunemente conosciuta come “influenza suina”. Virus che lo scorso anno fece tremare l’Organizzazione mondiale della sanità costringendola a una serie di provvedimenti d’emergenza. In tutta l’Asl 6 ne furono consegnati circa 14mila vaccini, divise secondo le varie esigenze di zona: i medici specificarono subito che non ce ne sarebbero stati a sufficienza per l’intera popolazione e che, dunque, sarebbero stati inoculati principalmente ad alcune categorie ritenute a rischio: operatori sanitari, donne al secondo e terzo mese di gravidanza, soggetti da sei mesi fino a 65 anni affetti da malattie croniche. Distribuzione e somministrazione in Val di Cornia furono effettuate a partire in dalla metà di ottobre: come chiarirono i medici, si era reso infatti necessario attendere che fosse trascorso un certo margine di tempo rispetto alla somministrazione del vaccino contro la normale influenza stagionale. Trascorso quasi anno dall’allarme che coinvolse notevolmente sia il personale medico che l’opinione pubblica, di quel vaccino e della relativa influenza sembra restare ben poco: come ha recentemente dichiarato l’Oms, l’emergenza legata alla diffusione del virus è ormai un lontano ricordo mentre le confezioni di siero che si accumulano nei magazzini sono ovunque centinaia. L’altissimo numero che si registra anche in Val di Cornia non rende il nostro panorama peggiore rispetto a quello della media toscana: il numero delle dosi somnistrate è comunque ben superiore a quelle rese. In tutta Italia, infatti, le dosi da restituire sarebbero ben 22 milioni, mentre in alcune sedi, come ad esempio Modena, i vaccini rispediti indietro sono 84mila su 110mila. Per restare in Toscana, a Empoli i resi sono oltre 22 mila su circa 27mila: il che significa che alla perdita economica di 150mila euro in quel territorio corrispondono circa 8.200 euro andati in fumo in Val di Cornia. «E’ noto a tutti - conferma il dottor Marco Battaglini, responsabile dipartimento prevenzione Asl 6 - che in generale la campagna non si stata un successo. L’impressione, tuttavia, per quel che ci riguarda è che siamo al di sopra sia della media regionale che di quella nazionale. A Piombino, comunque, grossi problemi legati alla diffusione della malattia non ci sono stati: abbiamo registrato solamente qualche caso, soprattutto nei primi tempi. In seguito le cose sono andate tranquillamente». Intanto, per chi è interessato a vaccinarsi novità importanti arrivano dal ministero della Sanità alla vigilia della nuova campagna antinfluenzale: il nuovo vaccino che arriverà all’inizio di ottobre, infatti, comprenderà tra ceppi virali, tra i quali anche quello dell’H1N1.

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