Sicurezza
Incinta ma multata nel parcheggio per future mamme
Vigili inflessibili, non aveva il contrassegno. Però la scritta sul cartello non lo impone
2 MINUTI DI LETTURA
SAN VINCENZO. Aveva parcheggiato l'auto in piazza Mischi, nell'unico parcheggio riservato alle neomamme e alle donne in stato interessante. Ma, al ritorno dal vicino posto di lavoro, ha trovato una sorpresa non proprio entusiasmante: una vigilessa che le stava facendo una multa di 38 euro (più 12 di notifica) per non aver esposto l'apposito contrassegno. È accaduto a una 28enne sanvincenzina al 7º mese di gravidanza. Al momento della contravvenzione, molti cittadini e commercianti hanno cercato di intervenire in favore della futura mamma. Anche perché il cartello fa intendere che eventuali inosservanze sarebbero solo un segno d'indifferenza e non una violazione in senso stretto. Ma il comandante della polizia municipale, Mauro Cristiani spiega che «dal 2008 vige un'ordinanza dell'amministrazione denominata "Strisce rosa", che dà la possibilità di parcheggiare gratuitamente in appositi spazi blu e rosa alle neomamme e alle donne a partire dal 6º mese di gravidanza che risiedano nel comune. Per usufruire del parcheggio, tuttavia - prosegue - si deve esporre uno specifico contrassegno, rilasciato dal comando dei vigili previa presentazione di un certificato, rilasciato dal medico curante, dal ginecologo o dall'Asl. Chi non espone il contrassegno è sanzionabile». Fra i presenti al momento della multa, alcuni hanno fatto notare che sul cartello relativo al parcheggio non è riportato niente riguardante l'ordinanza, numero del documento compreso. Abbiamo quindi chiesto al comandante Cristiani come potesse una donna incinta o una neo-mamma, anche non di San Vincenzo, a sapere dell'esistenza dell'ordinanza. «E' pacifico - ha risposto Cristiani - perché all'epoca dell'ordinanza pubblicizzammo abbondantemente il tutto, comprese le modalità per il contrassegno, attraverso la stampa e il sito del Comune. E' per questo che il cartello non reca il numero dell'ordinanza». Insomma, alla ragazza, rimasta allibita, resta solo la possibilità di ricorrere contro la contravvenzione. (p.f.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
