Il Tirreno

«Baratti è già per pochi»

Paolo Federighi
«Baratti è già per pochi»

Il cartoonist Andrea Camerini contesta l'ipotesi di chiusura

2 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Inizierà la sua 5ª stagione come autore di sigle e cartoonist per "Striscia la notizia" e capo-autore dei programmi mattutini di Radio R101, la radio di Gerry Scotti. Andrea Camerini, 37 anni, artista fra i più apprezzati d'Italia, è a casa sua, a Baratti. Fra bozze di progetti e nuovi episodi della striscia "Il troio" per "Il Vernacoliere".  Baratti e l'estate... cosa è cambiato? «Ora è difficile permettersi alcuni giorni qui. I parcheggi sono carissimi: 1,60 euro all'ora. E in cambio? Bagni pubblici a pagamento e salvataggio in mano a pochi volontari. Dopo i fortunali, le strade non vengono pulite da sassi e sabbia».  E i discorsi sul possibile futuro di Baratti? «Pare che possa essere vietato l'accesso ai non residenti. Pur essendo residente, la troverei una grande ingiustizia. Mi preoccupa che si possa favorire una spa come la Parchi che gestisce i parcheggi. La Parchi fornisce servizi culturali, ma a Baratti ha rivoluzionato il turismo. L'affluenza, è diminuita, proprio per il costo dei parcheggi, mai completi. Si vuol far pagare tanto? Allora Baratti va davvero tutelata. Ma i controsensi sono evidenti. Ad esempio, Poggio all'Agnello diventerà un grande residence. Da una parte, quindi, si limiterebbe l'accesso a Baratti, dall'altra ecco un'altra invasione, con privilegi per chi acquisterà casa».  E i progetti per il Casone? «Un albergo e in un luogo senza fognature. Spero nel buon senso del Comune. Interventi tali andrebbero vagliati da tutta la popolazione. Al Casone, anni fa, era previsto un Museo del Mare. Alla fine si è cambiata idea».  Baratti possibile patrimonio dell'umanità... «Bene la richiesta all'Unesco: se vedo i prezzi dei parcheggi, dopo "'un esco" di casa"... Scherzi a parte, questo luogo unico al mondo è soggetto a grandi cambiamenti. Chi, come me, lo ama fatica a capire certe scelte».  Cosa è cambiato a Piombino e a San Vincenzo? «A Piombino vedo la volontà di rendere migliore l'esistente. San Vincenzo ha subìto cambi spaventosi. Il porto è un'opera titanica. E il prezzo pagato dalla cittadinanza è la rinuncia ad un bel pezzo di spiaggia. Non è dai ricchi che arriveranno soldi. Il turismo - vale anche per Baratti - non si migliora aumentando i prezzi, ma abbattendo il costo dei servizi pur garantendone la qualità. So del piano per Rimigliano: spero che non si realizzi».  San Vincenzo è un altro luogo a lei molto caro... «Chi tornasse a San Vincenzo dopo 10 anni, crederebbe di essersi sbagliato. Non voglio che accada a Baratti. In tal caso, però, potrei sperare di mettere una statua al porticciolo: io, tipo Colosso di Rodi, a fare il gesto dell'ombrello...».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze