Il Tirreno

Operazione vendemmia, il giudizio tecnico di Francesco Iacono della “Fratelli Muratori”

«Una produzione equilibrata e vigne sane»

Gianni Gorini
In molte aziende la vendemmia è già cominciata
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In molte aziende la vendemmia è già cominciata

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 PIOMBINO. Questo inizio settembre con tanto sole e poca umidità e una buona escursione termica giorno/notte hanno sicuramente favorito - così come tutti speravano nelle previsoni di metà agosto - una buona e completa maturazione delle uve in tutto il territorio della Val di Cornia.  Una realtà quindi che fa ben sperare in prospettiva qualità dato che proprio in questi giorni, l"Operazione vendemmia 2010" sta cominciando (o è già partita) nelle aziende con la raccolta delle uve bianche e di quelle a bacca nera come il merlot.  L'augurio è che prosegua questa positiva situazione metereologica. Per fare un punto strettamente tecnico, l'opinione di Francesco Iacono, vice presidente dell'azienda agricola Fratelli Muratori, responsabile del "Progetto arcipelago". «A Suvereto nella nostra tenuta Rubbia al colle dopo un 2008 ed un 2009 sotto l'insegna della normalità, il 2010 si è presentato da subito molto interessante. Le piogge primaverili hanno solo apparentemente dato fastidio. Hanno garantito - sottolinea Iacono - un serbatoio idrico che nei mesi di giugno e luglio è diventato prezioso. I vigneti gestiti con viticoltura simbiotica, il massimo della naturalità secondo l'idea Muratori, sono consolidati ed anche nel 2010 si sono difesi molto bene dalla peronospora e dallo oidio».  «Addirittura si sono rivelati - prosegue Iacono - più sani di alcuni gestiti tradizionalmente rispetto ad un attacco di peronospora tardivo verificatosi verso la fine di giugno. La produzione appare equilibrata e la vegetazione sana. Il 2010 è l'anno in cui desidero verificare la regola di Suvereto e cioè vendemmia eccezionale ogni 3 anni. Dopo il 2001, il 2004, il 2007 quindi dovrebbe essere l'ora del 2010! Il Sangiovese, in particolare, è molto bello, con grappoli non grandissimi grazie alle piogge che si sono verificate durante la fioritura e che hanno in parte ridotto l'allegagione. Il nostro Gaetano Conte oramai è un veterano della Maremma ed anche quest'anno è riuscito a fare un bellissimo lavoro di equilibrio in cui vegetazione e produzione si sono bilanciati. Come sempre natura, territorio ed uomo fanno la differenza: se uno di questi elementi viene a mancare è difficile fare eccellenza!».

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