Il Tirreno

Pianosa cade a pezzitransenne all'ex scuola

Luigi Cignoni
Pianosa cade a pezzitransenne all'ex scuola

Transennata l'ex scuola elementare. l'edificio è in completo stato di abbandono come del resto altri immobili dell'isola.

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PIANOSA. Transenne per l'edificio che una volta ospitò le scuole, quelle d'infanzia ed elementari. L'edificio in questione è quello di Pianosa il complesso che ospitava la scuola quando l'isola era abitata. É in completo stato di abbandono come del resto altri immobili presenti sull'isola. La decisione è stata adottata dall'amministrazione comunale, su cui ricade la responsabilità giuridica per la salute pubblica, come dire il comune di Campo nell'Elba.

Giuseppe Foresi è il referente della giunta Segnini per gli affari di Pianosa. Dice: «Pianosa a poco a poco cade a pezzi.
Non vogliamo essere tacciati come amministratori che non hanno fatto nulla per recuperare questo enorme patrimonio». L'ultimo provvedimento adottato è, dunque, quello di interdizione al pubblico degli edifici delle vecchie scuole dell'Isola. Un cartello del divieto di transito nei paraggi e di accesso su un'isola dove praticamente non scende nessuno. «Fra le critiche che ci hanno rivolto - continua Foresi - c'è pure lo stato in cui versano le fogne. Hanno detto che sono pessime e fatiscenti.

Eppure esiste un depuratore nuovo. È stato realizzato nei pressi dlla nuova caserma; 54 posti letto, poi mensa, locali e saloni pubblici destinati alla socializzazione e appunto depuratore. Ironia della sorte è stato consegnato l'antivigilia della chiusura dell'istituto penitenziario e a nessuno è venuto in mente di farlo funzionare».
Spreco di denaro pubblico, che non ha avuto la ricaduta facendo migliorare la qualità dell'Isola. Ed è questo, forse, l'aspetto che preoccupa maggiormente gli amministratori campesi: il silenzio del governo sulla fruibilità di questa "perla" del Tirreno.

Sì, perché di eccellenze l'isola ne è piena. L'ultima voce che si alza in sua difesa è quella di Michelangelo Zecchini, archeologo di fama internazionale ed appassionato storico dell'arcipelago toscano. Il suo è un appello accorato per impedire il "degrado che avanza impietosamente attorno a quelli che sono i resti della villa di Agrippa Postumo, nipote dell'imperatore Augusto". «Fra le tante, magnifiche architetture bimillenarie di cui l'Italia può essere orgogliosa - dice Zecchini - c'era un piccolo gioiello di eccezionale valore storico-archeologico i 'Bagni di Agrippa'. la piccola perla di valore inestimabile sta scomparendo».

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