Il Tirreno

Ieri la cremazione del giovane morto in moto

L'ultimo saluto a Cristiano Mocali

L'ultimo saluto a Cristiano Mocali

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 PORTOFERRAIO. Erano in tanti ieri mattina a dare l'ultimo saluto a Cristiano Mocali.  Chiesa di San Giuseppe a Carpani, gremita di gente, intorno ai genitori e alla sorella, i tanti amici del ragazzo.  Quelli che con lui avevano condiviso la passione per la musica, quelli che erano legati dai vincoli che erano nati sui campi di calcio dell'Elba 97 dove Cristiano (nella foto) aveva giocato.  Un dolore intenso, palpabile.  Un ultimo gesto di affetto verso un ragazzo giovane e solare, prima che la salma partisse alla volta di Livorno dove è stata cremata, le ceneri sono state portate nell'abitazio della famiglia a Portoferraio.  Tanti amici, come detto, per rimarcare l'affetto e la stima verso Cristiano, un'altra vittima della fatalità e della strada che negli ultimi mesi, solo sull'isola, è costata la vita a quattro persone, ben tre giovani.  Una vita spezzata a 32 anni alla fine di un rettilineo, quello che da Porto Azzurro conduce verso il bivio di Mola, dopo una serata trascorsa in allegria e mentre stava accompagnando a casa un'amica.  Un impatto micidiale contro un'auto che procedeva in senso inverso che non ha lasciato scampo al giovane che è finito sotto la parte anteriore della Fiat Doblo che stava transitando verso Porto Azzurro.  Ferita anche la ragazza, Lara Galletti, che è tutt'ora ricoverata all'ospedale per una frattura alla gamba e altri traumi. Con il passare delle ore il suo stato clinico è migliorato.

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