Sicurezza
Bollette Asiu, la proroga è finita
Entro settembre dovrà essere versata la prima rata delle maxifatture
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Maxibollette Asiu. La boccata d'ossigeno sta per finire. Dopo le proteste accese che hanno indotto l'azienda a prorogare i pagamenti, il 30 settembre scadrà la prima delle quattro rate in cui sono suddivise le fatture arrivate la primavera scorsa.Chi ha optato per la dilazione, potrà saldare con altri tre versamenti: ottobre, novembre, dicembre. C'è anche chi non ha utilizzato la proroga.
A fine agosto, il 17% dei titolari di utenze non domestiche ha deciso di affrontare il pagamento. La percentuale sale al 29% tra le utenze domestiche. «In genere si tratta del primo acconto. Pochi i casi di saldo in un'unica soluzione», dicono fonti Asiu. Nel frattempo il comitato «No al balzello Asiu» sta completando l'iter per il ricorso legale. Sono oltre 400 i cittadini che hanno già consegnato la documentazione per impugnare il provvedimento e recuperare l'Iva.
«Altri si sono recati direttamente nella sede del nostro legale, l'avvocato Giuliana Giulianetti», spiega Giancarlo Chiarei, tra i promotori del comitato.«Tra qualche giorno - aggiunge - aspettiamo un primo pronunciamento sulla sospensiva». Alla base dell'azione del Comitato, c'è l'impennata delle bollette, con aumenti medi che si aggirano sul 50%. Va peggio alle attività commerciali. Per un ristorante che occupa una superficie di 150 metri quadri, si è passati dai 690 euro ai 1.203. Il 70% in più.
Per gli uffici e gli studi professionali, il salasso è più che raddoppiato mentre ad una famiglia di 4 persone che vive in 80 metri quadri, la Tia costerà 245 euro. Prima ne bastavano 148. Più che raddoppiati gli importi a carico di librerie, cartolerie, negozi di scarpe e abbigliamento. Che passano da 103 a 211 euro.Ancora più pesante il salasso a carico di campeggi e strutture ricettive. Sul quadro già complicato, si è innestato un secondo elemaento. Famiglie e imprese, a inizio anno, avevano già pagato la tariffa del 2009. Quindi, in un anno, doppio prelievo uno dei quali in anticipo.
Buona parte del ragionamento con cui Asiu tenta di giustificare la decisione, ruota intorno al fatto che le tariffe erano sostanzialmente ferme da diversi anni. L'incremento tariffario, secondo l'azienda, è dovuto «alla necessità di affrontare una fase transitoria legata alla necessità di potenziare gli impianti, inadeguati rispetto agli obiettivi di legge in materia di differenziata. La discarica - prosegue l'azienda - finora ha permesso di coprire una parte dei costi grazie agli utili derivati dallo smaltimento dei rifiuti speciali provenienti da altre realtà. Ma si sta esaurendo». I progetti avviati produrranno un taglio dei costi. Di conseguenza, i Comuni potranno decidere di tagliare anche le tariffe. Tra tre anni sapremo se lo faranno.
A fine agosto, il 17% dei titolari di utenze non domestiche ha deciso di affrontare il pagamento. La percentuale sale al 29% tra le utenze domestiche. «In genere si tratta del primo acconto. Pochi i casi di saldo in un'unica soluzione», dicono fonti Asiu. Nel frattempo il comitato «No al balzello Asiu» sta completando l'iter per il ricorso legale. Sono oltre 400 i cittadini che hanno già consegnato la documentazione per impugnare il provvedimento e recuperare l'Iva.
«Altri si sono recati direttamente nella sede del nostro legale, l'avvocato Giuliana Giulianetti», spiega Giancarlo Chiarei, tra i promotori del comitato.«Tra qualche giorno - aggiunge - aspettiamo un primo pronunciamento sulla sospensiva». Alla base dell'azione del Comitato, c'è l'impennata delle bollette, con aumenti medi che si aggirano sul 50%. Va peggio alle attività commerciali. Per un ristorante che occupa una superficie di 150 metri quadri, si è passati dai 690 euro ai 1.203. Il 70% in più.
Per gli uffici e gli studi professionali, il salasso è più che raddoppiato mentre ad una famiglia di 4 persone che vive in 80 metri quadri, la Tia costerà 245 euro. Prima ne bastavano 148. Più che raddoppiati gli importi a carico di librerie, cartolerie, negozi di scarpe e abbigliamento. Che passano da 103 a 211 euro.Ancora più pesante il salasso a carico di campeggi e strutture ricettive. Sul quadro già complicato, si è innestato un secondo elemaento. Famiglie e imprese, a inizio anno, avevano già pagato la tariffa del 2009. Quindi, in un anno, doppio prelievo uno dei quali in anticipo.
Buona parte del ragionamento con cui Asiu tenta di giustificare la decisione, ruota intorno al fatto che le tariffe erano sostanzialmente ferme da diversi anni. L'incremento tariffario, secondo l'azienda, è dovuto «alla necessità di affrontare una fase transitoria legata alla necessità di potenziare gli impianti, inadeguati rispetto agli obiettivi di legge in materia di differenziata. La discarica - prosegue l'azienda - finora ha permesso di coprire una parte dei costi grazie agli utili derivati dallo smaltimento dei rifiuti speciali provenienti da altre realtà. Ma si sta esaurendo». I progetti avviati produrranno un taglio dei costi. Di conseguenza, i Comuni potranno decidere di tagliare anche le tariffe. Tra tre anni sapremo se lo faranno.
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