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Strade insanguinate, quattro vittime in due mesi

Lo scontro in cui è morto Proto
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Lo scontro in cui è morto Proto

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 PORTOFERRAIO. Una lunga scia di sangue. Quattro i morti per incidente sulle strade elbane in poco più di due mesi.  Quattro vittime della strada che hanno caratterizzato questa estate di dolore e di lutto per tante famiglie elbane.  Quattro vittime e, in particolar modo, tutti giovani. In tre episodi tutti in sella a moto di grossa cilindrata.  Come nel caso di Gabriele Laurenzi, un trentenne di Capoliveri morto nella nottata del 13 giugno, in via Pietro Gori in pieno centro a Capoliveri dopo essersi schiantato con la sua moto contro uno spigolo di una porta.  Meno di un mese dopo, il 15 luglio, un'altra vittima, in questo caso Vincenzo Proto, un cinquantenne di Procchio.  Stava rientrando al lavoro quando forse per un colpo di sonno con la sua auto era andato a schiantarsi contro una betoniera all'altezza del bivio di San Martino sulla Provinciale tra Portoferraio e Procchio intorno alle 8,30.  Dieci giorni dopo moriva Gianfranco Prisco, lavorava come giardiniere in alcuni hotel alla Biodola. Aveva perso il controllo della sua moto ed era finito a bordo strada forse a causa dell'asfalto bagnato dalla pioggia venuta giù nella notte. Aveva appena 27 anni ed era residente a Portoferraio. La morte è arrivata per lo schianto tremendo contro un masso di granito a bordo strada in località Le Foci.

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