Il Tirreno

Dopo l’autopsia fatta a Cisanello

L'Asl resta in attesa, per ora niente inchiesta

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 PIOMBINO. Saranno i risultati dell'autopsia a chiarire le cause della morte di Marilena Bandini, spirata martedì nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Cisanello.  Un'autopsia effettuata a Pisa su richiesta dei familiari, che vogliono sapere perché Marilena è morta a 32 anni, appena quattro mesi dopo il parto anticipato di un mese per una gestosi, il primo di una serie di problemi che l'hanno poi condotta alla morte.  Ci sono stati degli errori di diagnosi o nelle terapie durante il calvario di Marilena Bandini?  Ovvio che ci si attendano risposte esaurienti dall'autopsia, mentre per ora tutto tace da parte delle autorità sanitarie.  Certo è che l'Asl di Livorno (la donna nei quattro mesi che hanno preceduto la morte è stata ricoverata due volte a Piombino e altrettante a Livorno) non è intenzionata ad aprire un'inchiesta interna, ritenendo che il percorso assistenziale sia stato corretto e che verifiche attente comunque siano state fatte nel corso dei vari ricoveri nelle proprie strutture. Spiegando quindi indirettamente la morte della donna - nell'attesa dei risultati dell'autopsia - con la tragica concatenazione di patologie che si sono via via manifestate. (cloz)

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