Sicurezza
Forte messaggio d'amicizia coi ragazzi saharawi
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Il gruppo di bambini Saharawi ospiti a Piombino Sono rientrati nei campi profughi, ancora un successo per l'accoglienza piombinese
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PIOMBINO. Oggi, col rientro nei campi profughi dei tre gruppi dei minori saharawi si conclude il progetto Ospitalità 2010. «Alla riuscita dell'iniziativa - spiega il presidente dell'associazione Gaibila, Maurilio Campani - hanno partecipato in tanti che per la gran parte abbiamo già ringraziato. Ma tra le molte iniziative vogliamo sottolineare in particolare che nella serata di autofinanziamento organizzata dai soci Cooplat hanno partecipato 120 persone e abbiamo avuto la gradita visita del rappresentante Saharawi toscano Abdallahi». «Abdallahi - prosegue Campani - accompagnava il ministro Molud che era in visita in Europa per verificare i progetti di ospitalità in corso e ha elogiato il gruppo di Piombino per il miglior progetto». Il presidente Campani ringrazia la Cooplat «che con le iniziative dei soci di Piombino, Grosseto-Follonica e San Vincenzo sono riusciti a riconfermare i vecchi sostegni a distanza aprendone altri due nuovi: con questi e con il grosso aiuto dell'Edison anche quest'anno riusciremo ad aiutare nel viaggio di gennaio 2011 altre 10 nuove famiglie nei campi profughi». Un grazie all'Ottica Olzi per le visite oculistiche che hanno completato i controlli medico sanitari. «Prezioso - aggiunge - l'aiuto di Claudio Compiani per i controlli agli impianti gas. della farmacia Tronci e dello studio fotografico Foto life di Piombino, del cicolo didattico della scuola elementare del Perticale per la struttura, dell'Asl per i controlli medici, del comune di Suvereto per la festa della cooperazione internazionale». Campani non dimentica «l'Uisp per l'organizzazione della partita e per l'uso delle docce e dei pulmini e il contributo dell'amministrazione piombinese». «Entusiasmante - ricorda - la partita nella palestra Uisp del Perticale dove bambini saharawi e marocchini hanno giocato insieme un'amichevole con i coetanei e accompagnatori italiani. Ha davvero vinto la solidarietà. Questo c'è nel messaggio - scrive ancora - che questi giovani hanno inviato ai grandi e all'Onu perchè accelleri il percorso di pace e indipendenza e rispetto dei diritti umani nelle zone sotto occupazione militare del sahara occidentale». «La sera dopo la partita si è svolta la festa di arrivederci - conclude - con la partecipazione di tutti i volontari e le loro famiglie accompagnate dai ritmi dei jambe della comunità senegalese di Piombino (Teranga)».
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