Sicurezza
Confronto sulla pianificazione del fronte mare
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Goletta Verde il veliero di Legambiente Dopo l'accordo siglato a Firenze Legambiente sollecita il sindaco di Portoferraio
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PORTOFERRAIO. Un confronto a 360 gradi sul Water Front. Una strada che deve essere percorsa dall'amministrazione comunale almeno secondo Legambiente. Un progetto quello del Water Front portoferraiese contestato, nel luglio 2009, da Legambiente con un blitz di Goletta Verde. Umberto Mazzantini è il portavoce di Legambiente per le isole minori. Dice: «Oggi, dopo la firma da parte di Regione Toscana, Provincia di Livorno e Comune di Portioferraio dell'accordo di pianificazione per l'approvazione della variante al piano strutturale, servono verifiche su diversi importanti passaggi da compiere prima di arrivare alla definitiva approvazione». Da questi presupposti un invito al comune di Portoferraio a riaprire subito il tavolo con le associazioni ambientaliste, «come rimarca Mazzantini - era stato promesso a Legambiente, Italia Nostra e Wwf in un incontro avvenuto dopo il blitz di Goletta Verde. E' importante che alcune pessime idee, come la realizzazione di un villaggio di lusso a Punta della Rena, siano finite nel cestino, ma alcune previsioni, anche se inverdite con promesse di ambientalizzazione, piste ciclabili e energie rinnovabili, continuano a non convincerci. Ora bisognerà vedere nei dettagli l'accordo di pianificazione sul Water Front e invitiamo il Comune ad avviare una vera opera di confronto e informazione che fino ad ora non c'è stata. Le parole dell'assessore Marson fanno pensare che il confronto sia possibile e anche utile e produttivo».
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