Via alla rivoluzione della nautica
Francesco Fondelli
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Imbarcazioni in darsenaSiglato l'accordo sulla riqualificazione del fronte mare
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PORTOFERRAIO Raggiunto l'accordo di pianificazione per la riqualificazione del fronte mare di Portoferraio. L'intesa è stata firmata ieri dall'assessore regionale all'urbanistica e al governo del territorio Anna Marson, dal sindaco di Portoferraio Roberto Peria e da Piero Nocchi, assessore a territorio, trasporti e porti della Provincia di Livorno. L'accordo fissa una serie di punti che riguardano la rada di Portoferraio. Si parte dalla costituzione del porto turistico che - fatta salva l'area del porto commerciale, di competenza dell'Autorità portuale - comprende il Porto Cantieri e il Porto di San Giovanni. Quest'ultimo in particolare sarà destinato a imbarcazioni medio piccole, con caratteristiche tali da garantire un basso impatto ambientale. «A San Giovanni il fondo non sarà dragato, nonostante i fondali bassi» ha precisato il sindaco Peria, come a voler sottolineare l'importanza della tutela ambientale che l'intera operazione di Portoferraio intende garantire. Lo specchio d'acqua del Porto cantieri ospiterà invece un approdo turistico per imbarcazioni medio grandi. «L'attuale bacino di alaggio interno al cantiere Esaom Cesa - ha spiegato il sindaco - sarà un'invariante strutturale: con questa norma si mettono degli importanti paletti per il mantenimento nel tempo del valore produttivo dell'infrastruttura». L'accordo firmato ieri in regione prevede anche la riqualificazione di tutta la linea di costa in concessione demaniale, con la demolizione di tutti i volumi incongrui lungo Viale Teseo Tesei, la costruzione di un lungomare attrezzato, di una pista ciclabile che segua la costa partendo dalla zona della nuova stazione marittima e prosegua attraverso l'oasi termale fino a San Giovanni ed al parco archeologico delle Grotte, utilizzando i moli foranei da congiungere con idoneo ponte/passerella sulla bocca del porto. «Sarà poi compito - ha spiegato l'assessore Marson - del regolamento urbanistico (con una variante ad hoc) e dei piani regolatori portuali definire nel dettaglio le specifiche funzioni, servizi, sistemazioni a terra integrate nel contesto urbano, perimetri delle opere foranee e posti barca: tutti elementi che saranno oggetto di ulteriori processi valutativi sia di carattere paesaggistico-ambientale che socio-economici». Grande soddisfazione per la conclusione dell'iter dell'accordo di pianificazione è stata espressa anche il sindaco Roberto Peria «Fin dal regolamento urbanistico del 2007 abbiamo cercato di dimostrare che s viluppo ed ambiente non sono in conflitto. Ricucitura dell'identità urbanistica, riuso, nascita di oasi a mare di lato agli approdi, riqualificazione paesaggistica, lavoro ed allo stesso tempo lotta alla rendita, sostegno alle rinnovabili, sono la scommessa concettuale della variante». «Un accordo di grande rilievo - lo ha definito infine Piero Nocchi, assessore a territorio, trasporti e porti della Provincia di Livorno - perché tiene unita la riqualificazione dell'area di Portoferraio con la tutela ambientale e lo sviluppo per creare lavoro di qualità».
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