Il Tirreno

Scontro sulla pedana in piazza

Il centro storico di Suvereto
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Il centro storico di Suvereto

L'assessore replica all'opposizione sul decoro in centro «E' autorizzata e la struttura non può essere rimossa»

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 SUVERETO. Non si placano le polemiche fra maggioranza e opposizione a Suvereto e il decoro del centro storico non è secondario in una realtà come Suvereto in periodi di affluenza turistica.  Uniti per Suvereto protestava per una pedana inutilizzata, piena di sporcizia e non in regola in piazza don Angelo Biondi, ma l'assessore alle attività produttive Giorgio Margotti respinge il tutto: «Non usiamo due pesi e due misure perché la pedana dell'enoteca la Barona è autorizzata e quindi ha il diritto di rimanere dove è per 12 mesi in base al nuovo codice del commercio. Quindi solo alla scadenza dei 12 mesi daremo avvio ai procedimenti previsti per il ritiro delle autorizzazioni, inclusa quella della pedana».  Poi Margotti smentisce Ups: «Il pagamento del suolo pubblico è avvenuto regolarmente il 25 marzo, con la scadenza prevista per il 31 dello stesso mese».  Uniti per Suvereto aveva fatto anche paragoni col caso di un ponteggio per il rifacimento di una facciata, proprio di lato alla pedana (di altra proprietà), che venne fatto rimuovere forzatamente dal Comune con intervento di carabinieri e ricorsi in tribunale: «La vicenda dell'estate scorsa è ben altra cosa. Anche lì c'era un mancato pagamento del suolo pubblico, ma la rimozione coatta fu ordinata perché il ponteggio non era autorizzato».  Comunque la pedana dovrebbe avere i giorni contati. «Anche noi - conclude l'assessore Margotti - riteniamo che una pedana, abbandonata in una piazzetta centrale, non sia accettabile e - conclude l'assessore - non appena i termini di legge lo consentiranno, se l'attività non riapre, la pedana sarà fatta rimuovere».

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