Il Tirreno

Pianosa, proposta antidegrado

Luigi Cignoni
Pianosa, proposta antidegrado

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Un cambio di gestione per quanto riguarda Pianosa. Una piena titolarità del Comune di Campo nell' Elba per salvare l'isola dal degrado. Ne è convinto Riccardo Migliori vice coordinatore vicario del Pdl in Toscana e deputato del Popolo della Libertà. Tanto convinto che ha presentato ieri un'interrogazione parlamentare. Una interrogazione rivolta ai ministri per l'Ambiente Stefania Prestigiacomo, per le Finanze Giulio Tremonti e per i Beni culturali Sandro Bondi. Dice Migliori: «Così proprio non va.

Nell'ambito dei decreti attuativi del cosiddetto federalismo demaniale potrebbe essere attuato il trasferimento al comune di Campo della proprietà o comunque della gestione dell'ex Isola del Diavolo». Il comune ha già la giurisdizione su alcuni beni pianosini, ma la maggior parte del territorio insulare è inglobate nell'area protetta per cui è sull'ente parco che ricade il diritto prioritario e il Demanio. Per fortuna che la colonia agricola prima e il supercarcere che è successivamente entrato sono sati chiusi, altrimenti ci sarebbe stato pure il ministero di Giustizia a "governare" sul triangolo di terra. Oggi, dunque, parco nazionale dell'Arcipelago Toscano, demanio e comune: una convivenza difficile. «Lo testimonia - dice Riccardo Migliori - l'incapacità dimostrata quest'estate nel far rispettare i flussi turistici. Non solo. Il degrado di alcune strutture mette a rischio un'area di grande valore ambientale, culturale e storico-architettonico». E il rappresentante in Parlamento del Pdl invoca una "specifica ispezione di referenti dei Ministeri che hanno competenza", al fine di valutare come stanno esattamente le cose, per poi prendere le decisioni opportune.

«Pianosa - scrive nell'interrogazione Migliori - è interessata dal parco e la fascia marina a un miglio dalla costa è area marina protetta. Attualmente l'Isola è di proprietà del Demanio, con piccoli richiami al comune. Però - continua - il degrado degli immobili e delle strutture presenti sta mettendo a repentaglio l'ingente patrimonio storico culturale architettonico, in un'area che è vincolata come sito archeologico e paleontologico. Il comune di Campo si è reso già disponibile ad assumere a proprio carico la gestione delle strutture e del territorio». Secondo il parlamentare non c'è tempo ancora da perdere: bisogna intervenire al più presto. «Tanto più che - conclude infine Riccardo Migliori - dalle cronache di ieri si evince l'incapacoità di far rispettare i parametri di flussi turistici che per regolamento non doveva superare le 250 unità giornaliere». Un'iniziativa che è stata salutata positivamente dall'amministrazione campese. «Se l'interrogazione serve a sbloccare l'impasse in cui è caduta Pianosa - dice il referente della giunta Foresi - ben venga.

È solo dalla politica che può arrivare l'input. Solo dal governo centrale possono arrivare delle indicazioni destinate a cambiare il quadro generale delle cose». Lasciare lo "status quo" non solo, allora, sarebbe una vergogna per il recupero generale dell'ex Isola del Diavolo ma anche pericoloso. «L'amministrazione - conclude Foresi - si era dotata negli anni scorsi di un progetto di ripristino ambientale; ma è rimasto lettera morta. Perché, tanto per cominciare, non si rende esecutivo quel programma? In questo modo si eviterebbe che tanta parte del patrimonio immobiliare andasse in malore».

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