LAd Petti: «Il piano urbanistico ci danneggia»
L'azienda soddisfatta ma attacca il Comune
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VENTURINA. «Felici per l'accordo, ora l'amministrazione comunale ci lasci lavorare». Il pensiero è dell'amministratore delegato di Italian Food, Pasquale Petti, al termine dell'incontro con la Regione. Italian Food incrementerà il proprio volume produttivo, che si assesta intorno a 100mila tonnellate di pomodori da industria, con ulteriori 40mila tonnellate. Da solo lo stabilimento trasformerà più della metà dei pomodori da industria raccolti nel territorio regionale. «Con il sostegno della Regione e di Fidi Toscana saremo in grado di incrementare la produzione e ci avvicineremo all'obiettivo delle 2OOmila tonnellate prodotte - commenta Petti - e saranno sostenute le imprese agricole del territorio». Nello stabilimento, situato in zona stazione, lavorano, come si legge sul sito internet aziendale, 40 dipendendenti fissi e oltre 100 stagionali. I pomodori trasformati provengono da un centinaio di aziende toscane, molte delle quali operanti in Val di Cornia. I prodotti sono venduti in Italia, Inghilterra, Francia e Germania. Un'azienda radicata nel settore, quindi, su cui grava tuttavia la necessità di spostare lo stabilimento da un'area che, con il nuovo regolamento urbanistico, è stata declassata da industriale a urbana. «Il Comune ci ostacola, spingendo verso il trasferimento del sito - racconta Petti - il declassamento ad area urbana imporrà vincoli più stringenti, nuovi impedimenti burocratici. La Regione è stata aperta e si è proposta come mediatrice tra noi e il Comune. Chiediamo che, fino ad avvenuto trasferimento, i nuovi vincoli siano congelati».
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