Il Tirreno

Per la polizia sgominata una banda capace di invadere il mercato di Val di Cornia, Cecina e Elba

Droga, spezzato un maxitraffico

Gli agenti col tabellone che sintetizza l’operazione
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Gli agenti col tabellone che sintetizza l’operazione

Sette in carcere, dieci chili di hashish sequestrati in un colpo

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 PIOMBINO. E' soddisfatto Alberto Tricoli, dirigente del commissariato piombinese: con le sette ordinanze di custodia cautelare ad altrettanti spacciatori (che abbiamo anticipato nell'edizione di ieri), un fondamentale canale di rifornimento di droga, in particolare di hashish, è stato chiuso definitivamente.  «Era un giro davvero grosso - spiega Tricoli - basti pensare che in un colpo solo, lo scorso marzo a San Vincenzo, abbiamo sequestrato oltre dieci chili di stupefacente che sarebbero stati smerciati in Val di Cornia, nel Cecinese e all'Elba. Facile immaginare cosa avrebbero potuto fare nella stagione estiva».  Dopo l'arresto decisamente movimentato a marzo di due marocchini, Zaidi Abdelghani (25 anni, che lavorava come cuoco a San Vincenzo) e di El Quezegutyi (29 anni, domiciliato a Torino), la polizia si mise sulle tracce di due donne piemontesi che lavoravano per El Quezegutyi (considerato il capobanda), e che quella sera avevano il compito di consegnare la droga dopo lo scambio di denaro tra i due uomini. L'arrivo della polizia scompaginò i piani, i due marocchini finirono in manette mentre le due donne riuscirono a scappare.  Da lì il delicato lavoro investigativo che, tassello dopo tassello, tra pedinamenti e intercettazioni, ha portato gli uomini dell'anticrimine di via Ferrer a individuare appunto le due donne, le sorelle Pagano, Maria Giuseppina, 39 anni, e Erica Maria, 26 anni.  Da lì tutti i fili sono andati a posto, e l'operazione si è conclusa appunto martedì con l'arresto dei terminali dell'organizzazione, tutti marocchini: Draoui Abderrahim, 26 anni, che secondo la polizia si occupava di smerciare l'hashish a Piombino e nel resto della Val di Cornia, El Baz Mohssine, 26 anni, "titolare" del mercato elbano, e Fadil Khalid, 23 anni, che riforniva la piazza di Cecina.  «Le fasi degli arresti - spiega il vicequestore Alberto Tricoli - sono state concitate e dall'esito incerto fino al pomeriggio. Infatti non tutti i soggetti destinatari delle ordinanze di custodia cautelare erano stati immediatamente rintracciati nelle prime ore del mattino. Questo ha obbligato gli uomini dell'anticrimine a un lavoro ulteriore che comunque poi ha portato all'arresto anche di Draoui Abderrahim e El Baz Mohssine, bloccati rispettivamente a Piombino e a Firenze».  Un altro uomo invece è ancora ricercato, e gli investigatori ritengono che al momento sia in Marocco. Durante la perquisizione domiciliare a casa delle sorelle Pagano, a Torino, la polizia ha sequestrato in dosi già pronte per lo spaccio nove grammi di eroina e cinque grammi di hashish. A tutti gli arrestati sono stati sequestrati i cellulari «utilissimi alle indagini - conclude Tricoli - e indispensabili per i successivi riscontri investigativi». (cloz)

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