La manifestazione
Vuole 76mila euro dal Comune
Paolo Federighi
In tribunale il caso del cicloamatore caduto sull'Aurelia Nord
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Percorreva l'Aurelia Nord in bicicletta quando, per dissesti al manto stradale, ha perso il controllo del mezzo ed è caduto, procurandosi ferite di una certa gravità. È successo ad un turista di Serravalle Pistoiese alla fine dell'estate 2009. Molti potranno chiedersi il perché di questa vecchia notizia.
La ragione è che il caso finirà in tribunale in un'udienza prevista per il 15 dicembre 2010. Il cicloamatore ritiene di essere caduto a causa dei dissesti del manto stradale, ed in particolare di una buca. Il Comune, con deliberazione n. 203 della giunta dello scorso 29 luglio, ha deciso di resistere in giudizio, attribuendo le colpe dell'accaduto alla Solvay. La vicenda legale iniziò il 30 ottobre del 2009, allorché l'avvocato della vittima dell'incidente richiese al Comune il risarcimento dei danni subiti.
Il legale, confermando la tesi del suo assistito, afferma che l'incidente sarebbe stato causato dal manto stradale danneggiato e dalla presenza di una buca. Il 10 dicembre dell'anno scorso l'ufficio tecnico del Comune verificò che la responsabilità del sinistro era da attribuire alla società Solvay «in quanto - si legge nel documento - esecutrice dei lavori di sistemazione della zona».
Ma la vittima dell'incidente, lo scorso 25 giugno, ha invitato il Comune a comparire all'udienza del 15 dicembre 2010, chiedendo un risarcimento quantificato in 76mila351 euro. Al giudizio civile, di competenza del Tribunale di Livorno, sezione distaccata di Piombino, il Comune ha deciso di resistere ritenendo di avere motivi sufficienti da opporre alle pretese dello sfortunato cicloamatore.
La ragione è che il caso finirà in tribunale in un'udienza prevista per il 15 dicembre 2010. Il cicloamatore ritiene di essere caduto a causa dei dissesti del manto stradale, ed in particolare di una buca. Il Comune, con deliberazione n. 203 della giunta dello scorso 29 luglio, ha deciso di resistere in giudizio, attribuendo le colpe dell'accaduto alla Solvay. La vicenda legale iniziò il 30 ottobre del 2009, allorché l'avvocato della vittima dell'incidente richiese al Comune il risarcimento dei danni subiti.
Il legale, confermando la tesi del suo assistito, afferma che l'incidente sarebbe stato causato dal manto stradale danneggiato e dalla presenza di una buca. Il 10 dicembre dell'anno scorso l'ufficio tecnico del Comune verificò che la responsabilità del sinistro era da attribuire alla società Solvay «in quanto - si legge nel documento - esecutrice dei lavori di sistemazione della zona».
Ma la vittima dell'incidente, lo scorso 25 giugno, ha invitato il Comune a comparire all'udienza del 15 dicembre 2010, chiedendo un risarcimento quantificato in 76mila351 euro. Al giudizio civile, di competenza del Tribunale di Livorno, sezione distaccata di Piombino, il Comune ha deciso di resistere ritenendo di avere motivi sufficienti da opporre alle pretese dello sfortunato cicloamatore.
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