Il Tirreno

Stop alla gang dell'hashish

Una pattuglia della polizia: l’anticrimine ha lavorato mesi per concludere l’operazione
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Una pattuglia della polizia: l’anticrimine ha lavorato mesi per concludere l’operazione

Cinque arresti e due ordinanze di custodia consegnate in carcere

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 PIOMBINO. Otto ordinanze di custodia cautelare di cui due notificate a persone già in cella alle Sughere, per un traffico di droga che secondo la polizia era incentrato sulla Val di Cornia e sulla zona di Cecina. La gang era composta da sei uomini di nazionalità marocchina e da due donne italiane, arrestate ieri mattina in Piemonte. Gli altri arresti sono avvenuti a Piombino, Cecina e Firenze, mentre un uomo ancora non è stato rintracciato.  Notizie ancora frammentarie, visto che ieri la polizia si è limitata a confermare la notizia rimandando per i dettagli a una conferenza stampa fissata per oggi in commissariato.  Nell'operazione scattata ieri mattina sono state ritrovate solo nove dosi di eroina e qualche grammo di hashish (ma agli arrestati sono stati sequestrati un gran numero di telefoni cellulari), gli investigatori ritengono però che il giro fosse davvero imponente, visto che l'operazione sarebbe collegata dall'arresto lo scorso marzo di due marocchini, sorpresi a San Vincenzo con oltre dieci chili di hashish sull'auto.  Uno dei due lavorava come cuoco in un ristorante: al momento dell'arresto era con un altro connazionale di 29 anni residente in Piemonte.  In quell'occasione facendo una brusca retromarcia per provare a sottrarsi all'arresto, i due avevano rischiato anche di investire un poliziotto.  Il loro arresto era il frutto di un'indagine avviata il mese prima con l'arresto di un altro giovane marocchino a Venturina. L'uomo aveva con sé due etti di hashish, che stava portando all'Elba.  Gli uomini del commissariato di via Ferrer si convinsero che il giro era grosso, e il lavoro investigativo portò al 29enne abitante in Piemonte, considerato il capo della banda.  Dopo un fitto lavoro di intercettazioni arrivò il colpo grosso, con i due arresti e il sequestro dei dieci chili di "fumo" a San Vincenzo, valore centomila euro sul mercato al dettaglio.  Insomma, l'operazione conclusa ieri mattina parte davvero da lontano, con un filo sottile che ha portato gli agenti dell'anticrimine a ritenere di aver assestato un colpo notevole allo smercio di sostanze stupefacenti in Val di Cornia e nel Cecinese.  Gli arresti sono iniziati di primo mattino, ma non tutti i soggetti raggiunti dalle ordinanze sono stati trovati subito. In qualche caso le ricerche sono proseguite per tutto il pomeriggio, con uno solo dei ricercati non ancora rintracciato.  In carcere in Piemonte invece le due donne, in qualche modo collegate al ventinovenne marocchino arrestato lo scorso mese di marzo e considerato la mente della banda che secondo gli investigatori ormai da tempo controllava il traffico degli stupefacenti nella nostra zona. (cloz)

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