Gioco
È il giorno del Festival che lega l'Elba all'Europa
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Enrico Rava che stasera con il suo quartetto inaugurerà il Festival musicale a Portoferraio2 MINUTI DI LETTURA
PORTOFERRAIO. É il giorno del Festival. Inizia la grande kermesse musicale che andrà avanti per dodici giorni con locazioni diverse: il cuore rimane il De Laugier ma spettacoli itineranti anche a Rio nell'Elba e Marciana. Oggi il concerto inaugurale del Festival isola musicale d'Europa.
Si comincia (21,15)a con la piccola rassegna "Portoferraio Jazz". Il Jazz torna, con una sua autonomia, all'interno del Festival, ritrovando una continuità con il passato, quando, tra il 1999 ed il 2001, si svolgeva, il Festival Jazz nel Comune di Capoliveri, curato dallo stesso direttore artistico, George Edelman. Per l'occasione, quest'anno, per la prima volta dall'inizio del Festival, sarà inaugurato lo spazio del Piazzale De Laugier, situato nel cuore storico del capoluogo elbano, dotato di una bella acustica, oltre che di un panorama bellissimo su Portoferraio. Ad aprire l'edizione 2010 è, dunque, il concerto del musicista jazz italiano più apprezzato e conosciuto al mondo: Enrico Rava. Insieme al suo Quintetto - costituito dai musicisti di fama internazionale Giovanni Guidi (pianoforte), Gianluca Petrella (trombone), Gabriele Evangelista (contrabbasso) e Fabrizio Sferra (batteria)- Rava, come di consueto, trasporterà il pubblico, con il rigore e la poetica che lo caratterizzano, con una musica estremamente articolata, piacevole e sempre sorprendente. Domani sera, invece incontro con il quartetto Franco D'Andrea, come dire Franco D'Andrea, (pianoforte) Andrea Assayot, (sax alto e soprano), Aldo Mella, (contrabbasso), Zeno de Rossi, (batteria).
Si andrà avanti fino al 12 settembre per un progetto consolidato: Il Festival Elba, Isola Musicale d'Europa è stato fondato nel 1997 da George Edelman e Yuri Bashmet, con l'intento di creare un appuntamento musicale di rilievo nel panorama dei festival internazionali di musica classica e jazz. La caratteristica peculiare è quella di essere un momento di incontro fra grandi musicisti che giungono da diversi paesi e che si trovano insieme a Portoferraio per studiare nuovi programmi cameristici e sinfonici: quasi ogni concerto del Festival è infatti una produzione originale che viene provata in loco e proposta al pubblico per la prima volta.
Si comincia (21,15)a con la piccola rassegna "Portoferraio Jazz". Il Jazz torna, con una sua autonomia, all'interno del Festival, ritrovando una continuità con il passato, quando, tra il 1999 ed il 2001, si svolgeva, il Festival Jazz nel Comune di Capoliveri, curato dallo stesso direttore artistico, George Edelman. Per l'occasione, quest'anno, per la prima volta dall'inizio del Festival, sarà inaugurato lo spazio del Piazzale De Laugier, situato nel cuore storico del capoluogo elbano, dotato di una bella acustica, oltre che di un panorama bellissimo su Portoferraio. Ad aprire l'edizione 2010 è, dunque, il concerto del musicista jazz italiano più apprezzato e conosciuto al mondo: Enrico Rava. Insieme al suo Quintetto - costituito dai musicisti di fama internazionale Giovanni Guidi (pianoforte), Gianluca Petrella (trombone), Gabriele Evangelista (contrabbasso) e Fabrizio Sferra (batteria)- Rava, come di consueto, trasporterà il pubblico, con il rigore e la poetica che lo caratterizzano, con una musica estremamente articolata, piacevole e sempre sorprendente. Domani sera, invece incontro con il quartetto Franco D'Andrea, come dire Franco D'Andrea, (pianoforte) Andrea Assayot, (sax alto e soprano), Aldo Mella, (contrabbasso), Zeno de Rossi, (batteria).
Si andrà avanti fino al 12 settembre per un progetto consolidato: Il Festival Elba, Isola Musicale d'Europa è stato fondato nel 1997 da George Edelman e Yuri Bashmet, con l'intento di creare un appuntamento musicale di rilievo nel panorama dei festival internazionali di musica classica e jazz. La caratteristica peculiare è quella di essere un momento di incontro fra grandi musicisti che giungono da diversi paesi e che si trovano insieme a Portoferraio per studiare nuovi programmi cameristici e sinfonici: quasi ogni concerto del Festival è infatti una produzione originale che viene provata in loco e proposta al pubblico per la prima volta.
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