Il Tirreno

Nuovo ospedale

Sergio Galligani   (Piombino)

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Nuovo ospedale senza noi cittadini  La chiusura dell'ospedale di Villamarina e l'eventuale trasferimento dei servizi più delicati e professionali a Riotorto, è stato un vero e proprio colpo al cuore.  La sanità risulta uno di quei settori dell'amministrazione locale più naturalmente in osmosi con la scelta politica; cioè un campo, per farla breve, dove l'orientamento ideale e le conseguenze reali sono meno distanti. Voglio chiedere solo due cose al nostro primo cittadino: si parla di un futuro coinvolgimento dei cittadini nel dibattito su tale questione così importante, si prospettano future assemblee e riunioni coi cittadini per discutere il problema, ma non le sembra un po' contraddittorio, o almeno poco delicato, che mentre si auspica il dibattito già si siano quasi individuati per il nuovo ospedale 20 ettari di terreno proprio a Riotorto?  Caro Anselmi, basta con la finta democrazia. Prima si organizzano le assemblee coi cittadini poi si esce a termini cubitali sul giornale che è la più importante voce locale!  Secondo: leggo sull'articolo che Anselmi avrebbe giudicato la locazione di Riotorto come la più auspicabile. Chiedo: e perchè? Potremmo anche noi cittadini essere coinvolti, non a dare solo gli ultimi ritocchi con fatiscenti riunioni di sabato alle 20.30, ed essere invece presenti in sede di elaborazione.  Eppoi un'ultima cosa, se il nostro primo cittadino possiede così tanta efficienza già da localizzare il sito del futuro ospedale piombinese, perchè non ne usa un millesimo per fondere la chiave ed aprire alle passeggiate dei bambini e dei vecchietti i cancelli del Parco dei frati? Grazie. Paolo Palmieri (Piombino) La posta non arriva e nessuno sa perché  A Venturina sono ormai quindici giorni che non si vede più un postino nella zona di via Botramarmi e nessuno sa dirci dove è andata a finire la nostra posta. Qualcuno dice che i postini sono in ferie, altri dicono che ce ne siano soltanto uno o due in tutta Venturina con il compito di recapitare le sole raccomandate, altri ancora sostengono che la posta sia andata persa.  Non avevo intenzione di lamentarmi avevo soltanto bisogno di avere delle informazioni. Ma è mai possibile che nessuno sappia fornirle? Mi chiedo se sia giusto, ogni volta, per esser presi in considerazione, dover ricorrere al giornale perché gli uffici di competenza o non sono reperibili o non sanno rispondere. Sarebbe stata sufficiente una comunicazione preventiva che avesse avvertito della mancanza dei postini, oppure del fatto che nei successivi 15 giorni non sarebbe stata recapitata la posta per evitare il malcontento e l'insofferenza dei cittadini.  Con rammarico e dispiacere noto, invece, come le Poste italiane non siano nuove a questo tipo di atteggiamento e di come non si sentano affatto responsabili verso il cittadino. Alberta Ticciati (Venturina) In ricordo di Daniela Properzi  In ricordo di Daniela Properzi. Dolcissima Daniela, chi ti scrive è la tua amica di sempre. È passato un anno, ma sei sempre con me, nell'aria che respiro tutti i giorni. Sei dentro il mio cuore. In alcuni momenti della giornata mi manca il respiro ed i miei occhi sono colmi di lacrime, perché ti vedo qui davanti in una figura femminile; poi, purtroppo torno alla realtà e mi rendo conto che non sei tu. Cara la mia amica, anzi cara la mia sorellina, mi mancano le nostre giornate passate a parlare e spettegolare, mi manca il suono della tua voce, la tua risata, in poche parole mi manchi tu.  Il 6 agosto avremmo festeggiato insieme il tuo compleanno. Anche se non lo potremmo più fare, perché la malattia ti ha velocemente portato via da tutti i tuoi affetti, in cuor mio lo faremo visto che per me eri importante e sempre presente, auguri Dany. Sandra Dal Pont (Campiglia) San Vincenzo senza fontanelle  Un paio di cose su San Vincenzo.  La prima, condivisa da molti sanvincenzini, è la mancanza assoluta di fontanelle. Sono al corrente che vicino alla Coop (quella accanto ai campi sportivi) sono state impiantate due fontanelle di acqua di alta qualità. Ma oltre ad essere più che insufficienti, perché c'è da farci la fila anche di 25 minuti sotto il sole cocente, in una settimana l'ho trovata due volte fuori servizio. Pertanto anche la buona volontà di limitare le bottiglie di plastica va a farsi benedire. Ma il disagio si nota soprattutto in paese, lungo le strade, nella zona pedonale, vicino al porto, nella nuova, bella e sontuosa piazza, non c'è un filo d'acqua.  Personalmente ho assistito a scene di bambini che sono scivolati sulla terrazza, o sui marciapiedi, e genitori che non sapevano come fare per sciacquare i loro figli. Io che ho un cane e una nipotina, sono stata sempre costretta a portarmi dietro una bottiglia d'acqua sia per bere sia in previsione di eventuali cadute.  Ed ancora, essere sul corso a prendere un gelato e doversi recare all'unica vasca che sgorga per potersi sciacquare bocca e mani. Non mi sembra proprio il caso. Sembra un deserto.  L'altra cosa di cui volevo parlare è l'incomprensibile chiusura del cancello alle scalette di via Gorgona. Prima mi era stato detto che serviva ad evitare che i turisti andassero giù durante i lavori del porto, ma adesso che questi lavori sono quasi finiti, quella scaletta è di grande comodità, poiché è centrale e la chiusura del cancello è assurda perché la zona è accessibile dalla grande e nuova scalinata. Ho visto numerosi turisti arrivare lì e dover tornare indietro delusi.  Io spero e credo di condividere il pensiero di molte altre persone. In fondo si tratta solo di qualche piccola comodità che renderebbe più confortevole il paese. Simonetta Saggini (San Vincenzo) Piazzale sgombrato ma per fare cosa?  Che fretta c'era di sgomberare il piazzale di alaggio a Marina se le manifestazioni sono state fatte lo stesso in piazza Bovio? Quello di spostare le manifestazioni da piazza Bovio al piazzale, anche se molto discutibile, era per ora l'unico motivo per questa grave decisione che di sinistra e nemmeno di centrosinistra non ha niente, danneggiando solo degli ex proletari per ottenere che cosa? Forse per favorire il gestore della ex Lega navale ristrutturata, ma c'è o ci sarà questo gestore?  Corre voce che sulla frana ci vengano fatte delle gradinate per eventuali spettacoli. Farebbero la fine di quelle in piazza Costituzione?  Intanto il colpo di mano, tra l'altro, ha ottenuto che le barche di Marina, già stipate come sardine siano divenute come acciughe. Siccome il porticciolo medievale viene molto sfruttato come immagine delle bellezze di Piombino non sarebbe il caso di volergli più bene a questo gioiello cittadino, ad esempio proteggerne la "bocca"? O forse gli ormai fuori moda ex proletari verranno sfrattati presto anche da lì?

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